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“Credere nel miracolo”, Muro lancia il Pisa nel derby

Intervista a Ciro Muro, autore dell'ultima rete in campionato in Serie A a Firenze per i nerazzurri. "Quel gol su punizione? Me lo sentivo"

22 Dicembre 1985: a Firenze finisce 1-1 e Ciro Muro firma l’ultima rete del Pisa in Serie A in casa della Fiorentina. In panchina due ex: Aldo Agroppi per i viola e Vincenzo Guerini per i nerazzurri, accolto da un lungo applauso. Il Pisa ci crede fino alla fine: a dieci minuti dal 90’ Muro entra e poi trova l’incrocio su punizione dal limite, gelando il Franchi e tenendo in piedi un pareggio meritato. Per Qui News Pisa abbiamo intervistato Ciro Muro che ha parlato di presente, passato e futuro nerazzurro.

Ciro Muro, lei è l’ultimo ad aver segnato al Franchi con la maglia del Pisa in Serie A. Che ricordo ha di quel Fiorentina-Pisa?
“Guerini prima della partita disse che io sarei andato in panchina. La Fiorentina segnò con Pellegrini, poi l'ultima mezz'ora sono subentrato e...”

E poi arriva la punizione.
“Si, poi è capitata questa punizione al limite dell'area, c'erano Kieft e Berggreen sulla palla e io ho detto a loro di lasciarla stare, volevo tirarlo io. E così ho fatto gol. Me lo sentivo dentro che dovevo fare gol.”

Se l’aspettava davvero?
"Si, pensi che Agroppi, che era l'allenatore della Fiorentina, tutta la settimana diceva che dovevamo stare attenti ai calci da fermo. E così io ho fatto gol”

Anconetani entrò nello spogliatoio a fine partita, vero?
"
Grande Presidente sì, è venuto nello spogliatoio, ci ha abbracciato tutti perché era una partita importantissima anche per noi. Siamo riusciti a pareggiare a Firenze. Diciamo che io ero contentissimo perché ero giovane, un ragazzo che arrivava da una Serie C.”

Quel Pisa, a rivederlo oggi, era pieno di nomi.
“Eravamo, ti dico la verità, un bellissimo gruppo. Perché poi là davanti c'erano Kieft, Baldieri, Beggreen, era una bella squadra.”

Molti ancora non si spiegano come sia arrivata la retrocessione.
“Anche noi, il mio rammarico è proprio quello. Eravamo una bellissima squadra. Facemmo anche un filotto di gare importanti con punti contro Inter, Napoli e Juventus.”

E lì aumenta il rimpianto.
“Dopo quelle tre partite fu inspiegabile. Perché erano tre squadre che puntavano a qualche cosa. Noi abbiamo fatto ottimi risultati. Allora ti viene quel rammarico, quella rabbia di dire come è che noi non siamo riusciti a salvarci. È stato il mio rammarico come calciatore, il più grande.”

Pisa le è rimasta addosso?
“Pisa per me è stata una cosa importante. Non ti nascondo perché io volevo anche rimanerci. Ci sono stato benissimo.”

Dopo Pisa arrivano Napoli e Lazio.
“Sì, sono andato a Napoli e abbiamo vinto lo scudetto, la Coppa Italia. È vero, sono ritornato nella mia città, ho vinto qualche cosa dopo una delusione di una retrocessione. Però, voglio dire, io a Pisa sono stato accolto benissimo dalla gente, da tutti.”

Oggi segue ancora i nerazzurri?
“Io lo sto seguendo il Pisa, ti ripeto, perché io poi mi sento con il nipote di Anconetani, Matteo, specialmente”

E che idea si è fatto?
“E una squadra che...non so, l'ho visto a Napoli anche, ma non mi spiego come sia in ultima posizione in classifica, perché hanno fisicità, giocano bene, hanno delle occasioni da gol. Eppure non ottengono risultati. Hanno una grande fisicità”

Anche la Fiorentina quest’anno ha vissuto un periodo strano.
“E infatti la Fiorentina era quella là che doveva stare tra le prime sei là sopra, e invece fino a un mese fa era ultima in classifica, poi adesso man mano ha cominciato a macinare, ha cominciato a giocare, sta cominciando a vincere e si sta togliendo da quelle situazioni.”

Che partita si aspetta lunedì al Franchi?
“Sarà una bella partita, io mi auguro che il Pisa riesca a portare qualche punto da Firenze. Mi aspetto che il Pisa dia l'anima, perché è un derby, perché servono anche i punti, come servono anche alla Fiorentina. Però nel calcio può succedere di tutto. Bisogna credere in questo miracolo chiamato salvezza, anche se sembra impossibile, a partire dal derby”

Un punto dove il Pisa può far male?
“La Fiorentina sta bene, sta giocando bene, però io penso che a centrocampo il Pisa potrebbe fare qualcosa di più. In mezzo al campo servirà massima attenzione, soprattutto su Fagioli e Solomon, ma loro non hanno questa forza e fisicità rispetto ai nerazzurri. Sul palleggio loro sanno palleggiare, però non hanno questa forza fisica enorme Il Pisa deve rispondere con la compattezza del gruppo. Iling Junior può dare un po’ di imprevedibilità:”

Ultima: il cambio in panchina?
“Mi ha sorpreso il cambio, ma quando non si fanno risultati giustamente si cambia. Non possono cambiare dieci giocatori, ma si cambia l'allenatore. Però Gilardino ha dato tutto e speriamo che Hiljemark possa dare qualcosa di più. Col Milan ha fatto intravedere qualcosa, ora però c'è il test più difficile di tutti.”