È stata inaugurata la nuova Casa della Comunità di Crespina Lorenzana, struttura destinata a rafforzare la rete della sanità territoriale nella provincia di Pisa. L'intervento, dal valore complessivo di 1,53 milioni di euro finanziato in larga parte con risorse del PNRR, punta a garantire servizi socio-sanitari più vicini ai cittadini.
Al taglio del nastro hanno partecipato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il sindaco di Crespina Lorenzana David Bacci, la direttrice generale dell'Azienda USL Toscana nord ovest Maria Letizia Casani e la direttrice della Zona distretto Pisana Alessandra Di Bugno. Presenti anche il vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo, gli assessori regionali Alberto Lenzi e Alessandra Nardini, i sindaci di Fauglia e Orciano Pisano, Carlo Carli ed Enrico Grechi, oltre ai consiglieri regionali Matteo Trapani e Federico Eligi.
La nuova struttura sorge in località Pian di Laura, in una posizione scelta per essere facilmente raggiungibile dalle diverse frazioni del Comune e dai territori limitrofi. L'edificio, immerso nel verde, si sviluppa su circa 400 metri quadrati e ospita ambulatori, sale d'attesa, uffici amministrativi e servizi dedicati all'assistenza sanitaria territoriale.
"Saranno settanta le case di comunità finanziate con il Pnrr, il programma nazionale di ripresa e resilienza - ha detto il presidente Giani - che stiamo inaugurando e che diventeranno almeno centotrenta con quelle realizzate con altre risorse. Di fatto sono tre case di comunità ogni tre ospedali, capaci dunque di svolgere una funzione di filtro e decongestionamento anche delle strutture di pronto soccorso".
Giani ha poi sottolineato il valore della struttura inaugurata. "Stiamo mettendo a disposizione dei cittadini presidi di qualità, come questo di Crespina Lorenzana, che metto sul podio tra quelli che ho visitato per bellezza e funzionalità, che sono sempre più vicini ai cittadini e rappresentano i pilastri più concreti della riorganizzazione della sanità territoriale in Toscana: un risultato che è frutto di un grande lavoro di squadra".
Soddisfazione anche da parte del sindaco David Bacci. "L'inaugurazione di oggi rappresenta per il nostro territorio un passo avanti concreto verso una sanità più vicina alle persone, più accessibile e più umana. Le case di comunità sono molto importanti perché mettono il cittadino al centro del sistema sanitario, rafforzando l’assistenza territoriale e riducendo le distanze tra i servizi e i bisogni reali della popolazione. Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione di quest’opera, a partire anche dalla precedente amministrazione, che ha avviato il percorso", ha detto.
La direttrice generale dell'Asl Toscana nord ovest Maria Letizia Casani ha evidenziato come la struttura rappresenti uno degli interventi previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza per il potenziamento dell'assistenza territoriale. "Si tratta di una struttura 'Spoke', ossia di prossimità rispetto ai bisogni dei cittadini, che accoglie servizi sanitari territoriali di base, tra cui gli studi dei medici e pediatri di famiglia, specialisti ambulatoriali interni, infermieri e altre figure sanitarie e sociosanitarie. La CdC lavora ovviamente in rete con le altre strutture territoriali e in integrazione con gli ospedali", ha aggiunto.
La Casa della Comunità garantirà la presenza di medici di famiglia, pediatri, continuità assistenziale, infermieri di famiglia e comunità, punto prelievi, servizi diagnostici, telemedicina, ambulatori specialistici e assistenza domiciliare. Saranno inoltre disponibili esami come elettrocardiogrammi, ecografie, spirometrie, holter e analisi del sangue, offrendo un'alternativa ai pronto soccorso per numerose esigenze sanitarie.
Tra gli aspetti distintivi del progetto anche la sostenibilità ambientale. La direttrice della Zona distretto Pisana Alessandra Di Bugno ha spiegato che l'edificio è stato realizzato secondo i principi della bioarchitettura, con una struttura in legno proveniente dalle foreste colpite dalla tempesta Vaia, pannelli fotovoltaici, recupero delle acque meteoriche e soluzioni pensate per ridurre i consumi energetici e l'inquinamento acustico.
"Si tratta di un edificio ecosostenibile, con ampio utilizzo di legno su fondazioni in cemento armato. Sarà una Casa della Comunità green in mezzo al verde. Le nostre parole d'ordine devono essere integrazione e lavoro in rete", ha commentato Di Bugno.