Attualità

​Festa del Ramadan, "Una platea di soli uomini"

Il responsabile provinciale di Futuro Nazionale sulla festa per la fine del sacro digiuno: "Dov'erano le donne in questo memento di collettività?"

"Si parla di comunità 'orgogliosamente plurale' e di 'ponti tra culture', ma le immagini che arrivano dal Palazzetto dello Sport di Santa Croce sull’Arno raccontano una realtà ben diversa: una distesa di soli uomini. Dov’erano le donne in questo momento di festa collettiva? Le poche presenti erano in fondo al palazzetto separate dagli uomini". 

Queste le parole di Angelo Ciavarrella, responsabile provinciale di Futuro Nazionale, in merito alle celebrazioni per la fine del Ramadan nel Comprensorio del Cuoio, al palazzetto dello sport di Santa Croce sull'Arno. "La realtà dei fatti ci ha reso una fotografia che stride violentemente con il concetto di integrazione e arricchimento reciproco sbandierato durante l’evento e sui social".

"Non può esserci orgoglio in un evento che nasconde la presenza femminile - prosegue la nota - Celebrare un momento di spiritualità e riflessione in un luogo pubblico, trasformandolo nei fatti in un recinto riservato ai soli uomini, non è un passo avanti verso la civiltà, ma un preoccupante segnale di arretramento. Stupisce il fatto che questo modo di agire sia avallato proprio da chi si erge a paladina dei diritti delle donne. La difesa dei diritti delle donne vale solo per noi italiani e per gli altri no?".

La critica di Ciavarella verte sul fatto che le donne abbiano dovuto partecipare in un'area separata, o comunque distante, dagli uomini: "Se vogliamo davvero costruire città aperte e rifiutare la legge del più forte, dobbiamo partire dal riconoscimento dello spazio pubblico per le donne. Una festa di soli uomini non è la festa di una comunità intera, è la rappresentazione di una divisione che va combattuta, non celebrata come un successo di integrazione".