Cronaca

Disordini a Pisa, scattano altri 50 daspo per fiorentini e veronesi

Sono 40 i nuovi provvedimenti per i veronesi, poi il resto per i supporter della Fiorentina. I dati della Questura di Pisa

Cinquanta Daspo emessi dopo gli scontri avvenuti in occasione delle partite Pisa-Verona e Pisa-Fiorentina. È uno dei dati principali diffusi dalla Questura di Pisa nel bilancio delle attività svolte dall’inizio dell’anno sul fronte della sicurezza e dell’ordine pubblico.

Si tratta però di misure principalmente emesse per i supporter veronesi, una quarantina in totale dei cinquanta appena comunicati. Gli altri provvedimenti sono per i tifosi della Fiorentina.. Questi dati si sommano ad altri 53 provvedimenti per gli scontri del 18 ottobre.

Resta però difficile non sottolineare come, anche se in questo caso le nuove misure non si riferiscono ai tifosi pisani, in mezzo a numeri e provvedimenti, si rischi ancora una volta di mettere tutto sullo stesso piano. Tra i tifosi pisani colpiti dai precedenti Daspo ci sono anche sostenitori che, secondo quanto ricostruito da molti presenti quel giorno, avevano cercato soprattutto di difendere la città e respingere l’assalto degli ultras veronesi nel centro cittadino. Una vicenda che alimenta amarezza in una parte della tifoseria nerazzurra, convinta di essere stata trattata senza distinguere abbastanza tra chi ha provocato gli scontri e chi si è trovato coinvolto in un contesto di caos e tensione.

La Polizia di Stato ha intensificato, si legge nella nota della Questura, le misure di prevenzione sul territorio, con particolare attenzione agli episodi di violenza sportiva, al degrado urbano e ai controlli su soggetti considerati pericolosi.

I D.A.S.P.O vietano l’accesso alle manifestazioni sportive ai soggetti ritenuti responsabili dei disordini registrati durante le gare del Pisa contro Verona e Fiorentina.

Nel comunicato diffuso dalla Questura viene sottolineato “l’impegno costante nel contrastare ogni forma di illegalità, dal commercio abusivo alla criminalità organizzata, per restituire spazi pubblici sicuri alla cittadinanza”.