Un'operazione che arriva da lontano, dall'estate del 2024. Quando, a Luglio, i militari della Guardia di Finanza del Gruppo di Pisa, dopo aver messo sotto osservazione un appartamento in città, hanno intercettato uno scambio di stupefacenti. Dall'arresto in flagranza di tre persone, è poi scaturito un filone d'indagine che ha portato alla scoperta di un canale Telegram dove, secondo gli inquirenti, si acquistava droga online.
L'indagine, denominata "Operazione Delivery Pisa", con il coordinamento della Procura della Repubblica, avrebbe infatti svelato l'esistenza di un vero e proprio mercato online di hashish e marijuana, con tanto di consegna a domicilio.
Il canale è stato scoperto dai finanzieri dopo le perquisizioni dell'appartamento sopracitato e delle abitazioni delle tre persone trovate al suo interno, avvenute appunto a Luglio 2024. Oltre a rinvenire droga, ma anche materiale per il confezionamento e denaro contante, i finanzieri hanno sequestrato dei dispositivi che, una volta analizzati, avrebbero permesso di arrivare a scoprire il canale Telegram.
Ciò ha spinto gli inquirenti a ipotizzare il coinvolgimento di altre persone nella gestione della chat, che è stata sequestrata e oscurata. Non solo, perché attraverso l'Asset Recovery Office, ovvero l'ufficio specializzato incaricato di rintracciare e congelare i beni di origine illecita, è stato eseguito il sequestro preventivo di poco più di 3mila euro, giacenti su un conto di trading online attivo a Cipro.
Alla fine, le operazioni della Guardia di Finanza hanno portato alla custodia cautelare in carcere per tre persone, ad alcune denunce in libertà e al sequestro di circa 730 grammi di hashish e a 110 grammi di marijuana. Cui si aggiungono, tra le altre, 45 grammi di liquido contenente cannabis, poco più di 3.700 euro in contanti, due coltelli, bilancini di precisione, una pistola a gas e otto cellulari.