Il Cda passa da sette a sei membri con Comolli presidente. Knaster verso il 100% delle quote. Dopo l'uscita di scena della famiglia Corrado e l'arrivo di Damien Comolli alla presidenza, il Pisa Sporting Club ha definito anche formalmente il nuovo assetto del proprio Consiglio di amministrazione. A fotografare la situazione è la visura camerale aggiornata al 26 Ottobre 2026, che riporta le modifiche deliberate il 20 Ottobre e registrate alla Camera di Commercio il 23 Ottobre. Per il momento, ma non escluso che non capiti prossimamente, come era emerso in prima battuta, non ci sono stati altri avvicendamenti.
I sei componenti del nuovo Consiglio di amministrazione
Il primo dato riguarda la composizione del board nerazzurro, che passa da sette a sei membri. Escono Giuseppe e Giovanni Corrado, mentre entra Comolli. Gli altri cinque consiglieri vengono confermati, nel segno della continuità con la proprietà di Alexander Knaster. Un assetto che, tuttavia, potrebbe non essere ancora definitivo, considerando le indiscrezioni relative a possibili ulteriori avvicendamenti all'interno del consiglio. Alla guida del Cda figura Damien Jacques Comolli, nuovo presidente del Pisa, secondo quanto annunciato ufficialmente dal club lo scorso 19 Ottobre. Il dirigente francese, arrivato con un contratto iniziale di tre anni, assume il ruolo di riferimento nella gestione della società. Resta nel consiglio Alexander Knaster, azionista di maggioranza del Pisa, che mantiene dunque la propria presenza diretta nell'organo amministrativo. Confermato anche Marco Lippi, già consigliere dal 2021 e braccio destro di Knaster in tanti affari e legato da un lungo rapporto fiduciario con il proprietario del Pisa. Presenti anche Julie Michelle Harper e Stephen Gauci, entrambi presenti nel Cda dalla stessa data e facenti parte della società maltese, la Ak Calcio Holdings. Completa il quadro Francesco Burdese, entrato nell'organo amministrativo nel 2024 come CFO e ora riconfermato.
L'uscita dei Corrado e il passaggio di consegne
La documentazione camerale certifica la cessazione di Giuseppe Corrado dalle cariche di presidente e consigliere.. Contestualmente termina anche l'incarico di Giovanni Corrado come consigliere. Quest'ultimo, nell'assetto precedente, disponeva di deleghe operative e della possibilità di sostituire il presidente in caso di impedimento o assenza, anche per la firma degli atti federali. Si chiude così, dal punto di vista amministrativo, un ciclo durato dieci anni, iniziato con l'arrivo della famiglia Corrado nel 2016 e culminato con il ritorno del Pisa in Serie A nel 2025.
Knaster verso il 100% delle quote societarie
Il riassetto del Consiglio di amministrazione è soltanto una parte della riorganizzazione societaria. Il passaggio successivo riguarda infatti la proprietà del club, con Alexander Knaster acquisirà il 100% delle quote del Pisa Sporting Club, secondo quanto previsto dagli accordi. Sarà ufficializzato in questi giorni, con un passaggio formale da un notaio di fiducia. Come anticipato, con il completamento dell'operazione, Knaster deterrà quindi l'intero capitale del club nerazzurro, chiudendo anche sul piano delle partecipazioni la fase di convivenza societaria con la componente riconducibile alla famiglia Corrado.
Le deleghe e il ruolo di Comolli
La visura camerale che abbiamo effettuato definisce anche le competenze attribuite al nuovo presidente, chiamato a guidare la gestione ordinaria della società e a rappresentare il Pisa nelle principali attività amministrative e sportive. Tra le deleghe figurano la sottoscrizione dei contratti relativi all'acquisizione e alla cessione dei calciatori, gli accordi economici con tecnici e tesserati, la gestione dei rapporti con gli organismi federali e diversi atti legati all'attività societaria. Restano inoltre confermate le competenze degli altri amministratori, con un sistema di responsabilità condivise che garantisce la presenza della proprietà nelle principali decisioni strategiche. Si completa quindi questa prima fase del nuovo corso, mentre sullo sfondo restano i principali obiettivi strategici, dal nuovo centro sportivo di Gagno al futuro dell'Arena Garibaldi, passando per il consolidamento della struttura organizzativa e sportiva del club.