Politica

Dumarey, Mazzeo attacca, "Scelta irresponsabile"

Dopo il no dell'azienda alla proposta del Ministero, il vicepresidente del Consiglio regionale sostiene lo sciopero dei lavoratori.

Si inasprisce la vertenza Dumarey dopo il rifiuto dell'azienda alla proposta avanzata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy di congelare la procedura dei licenziamenti in attesa della nomina del nuovo amministratore delegato e della presentazione del piano industriale. Una decisione che ha provocato la mobilitazione dei lavoratori nello stabilimento di Fauglia e la dura presa di posizione del vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Antonio Mazzeo.

Secondo quanto riferito dalla Fim-Cisl, nell'incontro al Ministero azienda, organizzazioni sindacali e Governo hanno confermato le rispettive posizioni. L'azienda ha ribadito la volontà di procedere con i 35 licenziamenti previsti per il 31 Luglio, mentre i sindacati hanno rinnovato la richiesta di ritirare i provvedimenti e aprire un percorso che salvaguardi l'occupazione. Il Governo aveva proposto di rinviare il confronto a un nuovo tavolo, alla presenza del nuovo amministratore delegato e dopo la presentazione del piano industriale, ma l'azienda ha successivamente respinto questa ipotesi.

"Il rifiuto di Dumarey alla proposta avanzata dal Ministero è un atto di arroganza e di irresponsabilità sociale. L'azienda sta scegliendo deliberatamente lo scontro, scaricando sui lavoratori e sulle loro famiglie il prezzo delle proprie decisioni. È inaccettabile", ha detto Antonio Mazzeo, esprimendo pieno sostegno allo sciopero e alla mobilitazione avviata nello stabilimento.

Il vicepresidente del Consiglio regionale ha poi aggiunto: "Dumarey non può pensare di usare le persone come numeri da cancellare da un bilancio. Parliamo di 35 lavoratori, delle loro famiglie, della loro dignità e di professionalità costruite in anni di lavoro. Prima si sottoscrivono accordi con le istituzioni e con i sindacati, poi si pretende di stracciarli unilateralmente: questo modo di agire non è degno".

Mazzeo ha quindi difeso la protesta dei dipendenti: "I lavoratori fanno bene a mobilitarsi. Quando un'azienda chiude ogni spazio di confronto e rifiuta perfino una proposta istituzionale, lo sciopero e la lotta sindacale diventano l'unico strumento per farsi ascoltare. La loro battaglia è la battaglia di tutto il territorio".

Infine l'appello all'azienda e al Governo: "Dumarey ritiri immediatamente i provvedimenti del 31 Luglio e torni al tavolo. Non chiediamo favori, ma il rispetto degli accordi, del lavoro e delle persone. Il Governo faccia fino in fondo la propria parte e non permetta che una multinazionale possa decidere impunemente di lasciare per strada 35 lavoratori. Siamo dalla loro parte. Senza ambiguità e senza arretrare di un centimetro".