Oltre diecimila civici della provincia di Pisa rischiano di restare senza connessione ultraveloce nei tempi previsti dal Piano “Italia a 1 Giga”. A sollevare la questione è il consigliere regionale del Partito Democratico Matteo Trapani, dopo la risposta ricevuta a un’interrogazione presentata insieme al collega Mario Puppa sulla rimodulazione del programma finanziato dal PNRR.
Secondo i dati comunicati dall’assessore regionale all’innovazione tecnologica Alberto Lenzi, sulla base delle informazioni trasmesse da Infratel Italia, in Toscana si registra un numero consistente di indirizzi che non potranno essere collegati entro la scadenza fissata dal piano nazionale, prevista per il 30 Giugno 2026. In totale si tratta di 129.863 civici dichiarati “non collegabili”, a causa delle difficoltà operative segnalate da Open Fiber.
La situazione riguarda anche il territorio pisano. Tra i civici esclusi figurano infatti 10.124 indirizzi della provincia, con numeri significativi nei principali comuni dell’area: 1.473 nel comune di Pisa, 1.397 a San Giuliano Terme e 1.386 a Bientina.
"Siamo di fronte a un ridimensionamento pesante - ha dichiarato Trapani - Se da un lato il Piano originale garantirà la connessione a circa 92mila civici, dall’altro ne restano fuori in Toscana oltre 129mila, di questi ben 10.124 nella provincia di Pisa, con punte nel comune di Pisa (1.473), San Giuliano Terme (1.397) e Bientina (1.386). Un numero enorme che rischia di creare una Toscana a due velocità, penalizzando cittadini e imprese proprio nelle aree dove il divario digitale è più marcato".
Per i civici rimasti fuori dal piano finanziato dal PNRR l’unica prospettiva è il trasferimento nel nuovo Fondo Nazionale per la Connettività, gestito da Invitalia. Una soluzione che secondo Trapani dovrà però essere accompagnata da tempi certi e da un controllo costante sull’avanzamento delle procedure.
"Non possiamo permettere che questa rimodulazione diventi un alibi per tempi infiniti o, peggio, per l'abbandono di intere zone del nostro territorio", ha aggiunto il consigliere regionale. "È necessario che la Regione Toscana eserciti un presidio costante e rigoroso su Infratel e sul Ministero affinché le nuove procedure di gara del Fondo Nazionale siano rapide e certe. La consultazione pubblica che scade il prossimo 18 marzo sarà lo spartiacque: dopo quella data pretenderemo di conoscere il cronoprogramma esatto per ogni singolo civico toscano inizialmente previsto".
Per Trapani la questione non riguarda soltanto gli aspetti infrastrutturali, ma anche le opportunità di sviluppo economico e sociale dei territori. "Internet veloce non è un lusso, ma un servizio essenziale", ha sottolineato. "Spingeremo affinché il Governo non si limiti a prendere atto dei ritardi dei privati, ma intervenga con autorità per assicurare che l'obiettivo della “Gigabit Society” venga raggiunto per tutti i pisani e tutti i toscani, senza esclusioni. Monitoreremo ogni passaggio affinché neanche un metro di fibra venga perso nel passaggio tra i diversi fondi di finanziamento".