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Fiorentina-Pisa, un derby tra calcio e politica

Alla vigilia il derby esce dal campo: il Galilei cresce, ma non abbastanza, Peretola avanza e la politica si divide sul futuro della Toscana

Da una parte il pallone, dall’altra gli aeroporti. Fiorentina-Pisa torna domani, martedì 15 Settembre alle 21, per i sedicesimi di Coppa Italia: una gara secca al Franchi che stabilirà chi affronterà il Napoli. Ma la rivalità tra le due città oggi si gioca soprattutto sul terreno politico.

La storia viene da lontano. Prima dei colori viola e nerazzurri ci furono guelfi e ghibellini. Oggi Pisa e Firenze sono nuovamente separate da una questione che continua a dividere i territori: lo sviluppo del Galilei e del Vespucci. La nascita di Toscana Aeroporti nel 2015 avrebbe dovuto inaugurare una gestione integrata. A distanza di undici anni, però, la “sinergia” resta al centro di una battaglia politica.

Nel Novembre 2025 il Consiglio comunale di Pisa ha approvato all’unanimità una mozione contro la nuova pista di Peretola, impegnando il sindaco ad aderire al ricorso al Tar. Un fronte trasversale, capace di unire maggioranza e opposizione nella difesa del Galilei. Firenze e la Regione, invece, continuano a sostenere il potenziamento del Vespucci.

Il nuovo Piano nazionale degli aeroporti 2026-2035 inserisce entrambi gli scali tra quelli di interesse nazionale e di rilevanza internazionale, collocandoli nella stessa rete toscana. Pisa recupera così centralità rispetto alla contestata bozza del 2022, ma rimane aperto il nodo degli investimenti. Al Galilei viene riconosciuta una capacità potenziale tra 7,4 e 8,5 milioni di passeggeri, senza però indicare nuovi progetti ferroviari strategici per collegarlo meglio alla regione. Peretola, intanto, avanza verso la conferenza dei servizi e Toscana Aeroporti prevede l’avvio dei lavori per la nuova pista entro il 2027.

Anche i numeri alimentano lo scontro. Nei primi otto mesi del 2026 il Galilei ha raggiunto 4,3 milioni di passeggeri, in crescita del 6%, contro i 2,7 milioni di Firenze, aumentati del 4,2%. Pisa continua quindi a sostenere la parte principale del traffico aeroportuale toscano.

Sui dati sono intervenute anche sei realtà pisane: Comitato Piccoli Azionisti Toscana Aeroporti, Associazione degli Amici di Pisa, Associazione Ponte di Mezzo, Movimento Opi, Associazione Madre Terra Nostra e Compagnia di Calci. Le sigle hanno contestato in questi giorni il clima di euforia che ha accompagnato i risultati del primo semestre. Secondo la loro elaborazione dei dati Assaeroporti, "escludendo i bacini dei grandi hub di Milano e Roma, la crescita media nazionale sarebbe del 7,5%, contro il 5,9% complessivo di Pisa e Firenze". Le associazioni ricordano inoltre che "il Galilei, prima della fusione, figurava tra i primi dieci aeroporti italiani e ospitava anche collegamenti intercontinentali".

Domani sera al Franchi basteranno novanta minuti, o eventualmente i rigori, per decidere il derby di Coppa Italia. Quello politico tra Pisa e Firenze, invece, continuerà oltre il fischio finale, tra interessi e giochi di potere. E il risultato più importante sarà scritto nella distribuzione degli investimenti, dei collegamenti e del potere dentro il sistema aeroportuale toscano. Entrambe le "squadre" mancano di un vero centravanti di sfondamento, ma Firenze sa fare più gioco di squadra, mentre Pisa gioca solo di rimessa e non sa calciare i rigori, come dimostra il mancato Ricorso al Tar, presentato solo dai giocatori in panchina: Gli Amici di Pisa.