Attualità

Fondazione Pisa, dieci progetti contro la povertà

Il programma 2026-2028 coinvolge 18 istituti e circa 65 associazioni in dieci Comuni, con attività gratuite per bambini e ragazzi fra i 6 e i 14 anni

Dieci progetti, due anni di attività e una rete che coinvolge scuole, associazioni e Terzo Settore. Fondazione Pisa prosegue il programma di contrasto alla povertà educativa con un nuovo piano per il biennio 2026-2028, rivolto a bambini e ragazzi tra i 6 e i 14 anni delle scuole primarie e secondarie di primo grado.

Le attività sono in partenza con il nuovo anno scolastico e proseguiranno fino al 14 Settembre 2028, mettendo insieme sostegno allo studio, sport, attività motorie, teatro, pittura, illustrazione, manga, laboratori dedicati al territorio, gioco e campi estivi.

Il nuovo programma parte dall'esperienza sperimentale avviata nel Giugno 2025, che ha coinvolto circa 500 minori e oltre cento enti e associazioni, organizzati in sette reti e impegnati insieme agli istituti comprensivi del territorio.

Con il nuovo biennio aumenta anche l'estensione geografica dell'iniziativa. I progetti saranno realizzati nei Comuni di Pisa, San Giuliano Terme, Vecchiano, Cascina, Calci, Vicopisano, Casciana Terme Lari, Capannoli, Terricciola e Pontedera. Gli istituti comprensivi coinvolti saranno complessivamente 18. Rispetto alla precedente edizione entrano Calci, Vicopisano, Casciana Terme Lari, Capannoli, Terricciola e Pontedera.

Le attività saranno gratuite e realizzate da reti che riuniscono circa 65 associazioni. Accanto all'aiuto compiti, la Fondazione ha chiesto di mantenere un equilibrio con le attività ludiche, creative e di gruppo, in modo da offrire ai ragazzi occasioni diverse di apprendimento e socializzazione anche nei mesi estivi.

I dieci progetti selezionati sono "Tuttincampo Nessuno Escluso 2.0" delle Acli Provinciali Pisa Lucca, "Fuoriclasse – vivere e animare il territorio" di Alioth Group, "Riva" della Pubblica Assistenza Pisa, "Orizzonti aperti" di Legambiente Pisa, "La Scuola Grande come il Mondo!" di Sartoria Caronte, "Doposcuola in Rete" della Fondazione Idana Pescioli, "Filigrane" della Casa della Città Leopolda, "Sinapsi 2026-2028" di Arci Pisa e Alta Val di Cecina, "Semi di Futuro" di Eppursimuove e "Coltivare futuri" di Mangwana.

Il percorso era nato anche dalle indicazioni emerse dal Rapporto sul disagio economico e sociale a Pisa, commissionato nel 2023 dalla Fondazione all'Istituto di Management della Scuola Superiore Sant'Anna. L'analisi aveva individuato nella povertà educativa uno dei fenomeni sociali sui quali rafforzare l'intervento territoriale.

"Fondazione Pisa prosegue nel percorso intrapreso per stimolare azioni e progettualità sul territorio che permettano di contrastare la povertà educativa. Di questo fenomeno si parla e si legge sempre con maggior frequenza, non solo perché sta acquisendo una fisionomia sempre più nitida, ma anche perché sta diventando, conseguentemente, un fenomeno misurabile", ha detto il presidente Stefano Del Corso.

"Dopo il primo anno, con numerose attività portate avanti, Fondazione Pisa procede con una serie di progetti che auspichiamo consolidino l’esperienza intrapresa e permettano di ampliare il raggio di intervento, raggiungendo molti più bambine e bambini. È ampliato il numero dei Comuni sul cui territorio le reti di associazioni realizzeranno i loro interventi ed è stata data massima attenzione a evitare le sovrapposizioni, in modo che l’impatto delle singole azioni sia il più ampio possibile".

"La Fondazione ha come obiettivo lo sviluppo della collaborazione tra i soggetti coinvolti, invitando a rafforzare la partecipazione delle scuole e a migliorare la qualità e la distribuzione dell’offerta educativa", ha concluso Del Corso.