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Galilei, "più voli business per Pisa"

Confcommercio rilancia sul futuro dello scalo dopo i numeri record del 2025: servono tratte ad alta vocazione economica per far crescere il territorio

I numeri certificano la crescita, ma ora serve una svolta sulla qualità delle rotte. Confcommercio Pisa interviene sul futuro dell’aeroporto Galilei dopo i quasi sei milioni di passeggeri registrati nel 2025, indicando con chiarezza la direzione da seguire per trasformare i volumi in sviluppo reale per la città e il territorio.

“I quasi sei milioni di passeggeri del 2025 certificano la crescita di un Galilei che si conferma driver determinate del sistema aeroportuale toscano, un risultato straordinario di cui Pisa e l'intero territorio possono beneficiare, a condizione che nello scalo pisano vengano reintrodotte linee di volo business e tratte altospendenti che consentano di intercettare destinazioni ad alta vocazione economica”.

Il presidente di Confcommercio Provincia di Pisa Stefano Maestri Accesi ha detto di sostenere con forza “la necessità di uno sviluppo sempre più integrato e connesso tra l'aeroporto e il sistema economico pisano”. Secondo Maestri Accesi, i dati positivi sul traffico non possono bastare se l’impatto sull’economia cittadina resta limitato. “Ragionando in un'ottica di sviluppo del territorio non possiamo limitarci ad esultare per l'aumento del traffico se poi questi benefici incidono solo parzialmente sull'economia della città. Per alzare l'asticella ed aumentare qualità e competitività, oltre a spingere crescita e innovazione, è indispensabile avere voli e tratte che portino a Pisa passeggeri e turisti altospendenti”.

Un passaggio centrale riguarda il ruolo strategico dello scalo pisano all’interno della Toscana. “L'aeroporto pisano presenta enormi potenzialità e abbiamo salutato con soddisfazione i lavori di ampliamento e potenziamento del terminal, ma siamo convinti che il Galilei meriti tutt'altro dal punto di vista delle tratte”. Maestri Accesi ha aggiunto che “non è pensabile immaginare uno sviluppo di Pisa basato sulle compagnie low cost, mentre le principali linee di volo vengono concentrate su Firenze. Non è questione di campanilismo, ma la necessità di avere una regione che viaggia alla stessa velocità”.