Tornare a discutere dell’ingresso gratuito alla Torre di Pisa per i residenti. A rilanciare la proposta è il consigliere comunale Giovanni Garzella, che richiama un dibattito nato circa dieci anni fa e mai arrivato a una concreta attuazione.
All’epoca la stampa locale raccontava il consenso raccolto in Consiglio comunale attorno all’ipotesi di consentire ai pisani di salire gratuitamente sulla Torre. Secondo Garzella, quella discussione potrebbe essere oggi ripresa coinvolgendo nuovamente anche l’Opera della Primaziale Pisana.
“Il Consiglio Comunale torni a discutere una proposta che aveva raccolto un ampio consenso. Perché lasciarla cadere nel dimenticatoio?”, afferma Garzella.
Il consigliere lega la proposta al rapporto tra la città e il suo monumento più conosciuto, ipotizzando modalità che tengano comunque conto delle esigenze di conservazione, sicurezza e gestione.
“La Torre di Pisa rappresenta certamente un patrimonio dell'umanità, ma è anche parte della storia quotidiana e dell'identità dei pisani. Sarebbe ragionevole riconoscere ai residenti una possibilità di accesso gratuito, eventualmente attraverso modalità concordate con l'Opera della Primaziale Pisana, nel rispetto delle esigenze di conservazione, sicurezza e gestione del monumento”.
Garzella precisa che l’iniziativa non vuole mettere in discussione il ruolo dell’Opera della Primaziale, ma riaprire un confronto rimasto fermo per circa un decennio.
“Non si tratta di mettere in discussione il ruolo dell'Opera, alla quale va riconosciuto il lavoro svolto nella tutela e nella valorizzazione del complesso monumentale di Piazza dei Miracoli. Si tratta, piuttosto, di riaprire un confronto su una proposta che già dieci anni fa aveva incontrato il favore di esponenti del Consiglio Comunale”.
Tra le ipotesi indicate ci sono giornate con accesso gratuito riservato ai residenti, un numero programmato di ingressi annuali oppure altre formule compatibili con le caratteristiche della Torre.
“Ritengo che il Consiglio Comunale di Pisa possa riprendere in mano la questione, verificare quali ostacoli abbiano impedito fino a oggi di arrivare a una soluzione e promuovere un nuovo confronto con l'Opera della Primaziale. Si potrebbero valutare diverse possibilità: l'accesso gratuito per i residenti in determinate giornate, un numero programmato di ingressi annuali oppure altre formule compatibili con le caratteristiche del monumento. L'importante è tornare a discuterne e cercare una soluzione concreta”.
Garzella rivolge infine l’appello al sindaco, al presidente del Consiglio comunale e a tutti i gruppi consiliari.
“Dieci anni sono un periodo sufficientemente lungo per chiedersi perché una proposta che aveva raccolto consenso sia rimasta senza seguito. Per questo rivolgo un invito al Sindaco, al Presidente del Consiglio Comunale e a tutti i consiglieri, di maggioranza e di opposizione, affinché valutino la possibilità di riportare l'argomento all'attenzione dell'assemblea cittadina. Non credo che una questione come questa debba avere un colore politico. Riguarda Pisa e i pisani. Se dieci anni fa c'erano le condizioni per discuterne insieme, perché non dovrebbero esserci oggi?”