Prevenzione, diagnosi precoce e riabilitazione. Sono i tre punti al centro della Giornata mondiale della vista, che si celebra oggi, giovedì 8 Ottobre, mentre Pisa conferma il proprio ruolo nella rete toscana dedicata alla salute visiva.
Nel mondo sono circa 43 milioni le persone cieche e 295 milioni quelle che convivono con una compromissione visiva moderata o grave. Secondo i dati diffusi in occasione della Giornata, entro dieci anni metà della popolazione mondiale potrebbe inoltre sviluppare miopia, se già predisposta, anche a causa dell'utilizzo prolungato di smartphone e computer.
In Italia la ricorrenza è promossa dalla Fondazione Iapb Italia Ets, attraverso screening, iniziative di sensibilizzazione e incontri dedicati alla prevenzione. La diagnosi precoce assume un ruolo centrale soprattutto per patologie come glaucoma, maculopatie e retinopatia diabetica, nelle quali intervenire tempestivamente può permettere di conservare la funzione visiva.
L'attenzione riguarda anche i bambini. Nei primi anni di vita individuare problemi come l'ambliopia, il cosiddetto "occhio pigro", può incidere sul corretto sviluppo della vista.
A Pisa il tema è stato affrontato questa mattina nella Sala delle Baleari di Palazzo Gambacorti, durante una delle due conferenze stampa organizzate in Toscana dalla Fondazione Iapb Italia. All'incontro hanno partecipato istituzioni, rappresentanti del mondo sanitario, universitario e delle associazioni.
Erano presenti il direttore dell'Unità operativa di Oculistica dell'Aoup Michele Figus, la direttrice sanitaria Giuliana Fabbri, l'assessora comunale alle politiche socio-sanitarie Giovanna Bonanno, il delegato regionale della Fondazione Iapb Italia Giorgio Ricci, Cinzia Novara dell'Unione italiana ciechi e ipovedenti di Pisa e il presidente del Consiglio regionale Uici Massimo Diodati.
Uno dei punti centrali dell'incontro è stato il ruolo del Cerv, Centro regionale per l'educazione e la riabilitazione visiva di Pisa, che ha sede nell'Unità operativa di Oculistica dell'Azienda ospedaliero-universitaria pisana.
Il centro effettua circa 2.500 trattamenti riabilitativi ogni anno, una parte dei quali nella sede dell'Unione italiana ciechi e ipovedenti. L'attività unisce assistenza, formazione, ricerca e competenze specialistiche rivolte alle persone con disabilità visiva.
La Giornata è stata anche l'occasione per ricordare l'impegno della Toscana nei progetti contro la cecità evitabile nei Paesi con minori possibilità di accesso alle cure. Tra le esperienze citate quella sviluppata nel Nord del Kenya, coordinata da Iapb Toscana nell'ambito della cooperazione sanitaria internazionale.
L'obiettivo indicato per il futuro è costruire percorsi sempre più integrati: prevenire le patologie quando possibile, intervenire con le cure e garantire la riabilitazione nei casi in cui la funzione visiva sia già compromessa.