Attualità

Giovanni Pisano, nuove date e dibattiti

La mostra al Palazzo dell’Opera del Duomo continua a richiamare visitatori. A Febbraio visite gratuite per i pisani e conferenza aperta alla città

Continua a crescere l’interesse per la mostra “Giovanni Pisano. Memoria di uno scultore”, ospitata al Palazzo dell’Opera del Duomo. Inaugurata il 13 Dicembre scorso, l’esposizione ha riportato a Pisa tre frammenti originali del pulpito giovanneo conservati al Metropolitan Museum di New York. Un ritorno storico che ha trovato una risposta forte da parte del pubblico locale e nazionale, al punto da entrare tra le migliori mostre dell’anno secondo la rivista Finestre sull’Arte.

Dopo il tutto esaurito di Gennaio, l’Opera della Primaziale Pisana ha deciso di rilanciare. A Febbraio saranno organizzate tre nuove serate di visite guidate gratuite dedicate ai residenti della provincia e agli studenti dell’Università. Le date scelte sono venerdì 13, 20 e 27, sempre in orario serale. L’obiettivo è quello di offrire una fruizione più intima e consapevole, con gruppi contingentati e percorsi guidati. Le prenotazioni aprono il 6 Febbraio sul portale www.impegnoefuturo.it.

Il programma si arricchisce anche di un momento di approfondimento. Mercoledì 11 Febbraio alle 17:00, all’Auditorium Toniolo, si terrà una conferenza pubblica intitolata "Attualità e inattualità di uno scultore. Giovanni Pisano nel Novecento", che vedrà intervenire Flavio Fergonzi della Scuola Normale e Giovanni Casini dell’Università di Torino, introdotti da Donata Levi della Fondazione Memofonte.

"La conferenza nasce dalla volontà di riflettere su come il linguaggio di Giovanni Pisano abbia influenzato anche artisti del Novecento come Henry Moore o Marino Marini, ponendosi come un ponte tra epoche diverse", ha spiegato Levi, curatrice della mostra insieme a Emanuele Pellegrini.

L’incontro sarà accessibile a tutti, senza bisogno di prenotazione. Una scelta voluta, per aprire alla cittadinanza l’opportunità di confrontarsi con la storia e la sua eredità, anche attraverso il pensiero degli studiosi.