Statisticamente la partita più difficile di tutte contro una big nella storia del Pisa Sporting Club. Contro la Juventus infatti i nerazzurri hanno ottenuto solamente sconfitte nei sette incontri disputati in Serie A e nell'unico precedente di Coppa Italia giocati a Torino contro la Vecchia Signora segnando però 8 reti in 7 gare, ma subendone 20. C'è una particolarità che accomuna specialmente le sfide dell'epoca Anconetani, ovvero match ariosi e pieni di gol da ambo le parti.
Si comincia dalla sconfitta 2-0 del girone di andata del campionato di Serie A 1968-69. Quella stagione terminò con la retrocessione immediata in Serie B sotto la presidenza di Donati. In panchina c'era Lucchi, la squadra fu quella con la media d'età più vecchia di tutto il campionato di Serie A. Quella partita fu segnata dalla rete di Pasetti, di fatto un cross tramutatosi in rete a fine primo tempo. Nella ripresa un tiro al volo di Leoncini chiude i conti.
Ci si sposta poi al campionato di Serie A 1982-83. La squadra, nella prima stagione in Serie A viene affidata al brasiliano Luís Vinicio, si salva e ottiene un 11° posto che rappresenta ancora il miglior piazzamento di sempre. In estate il patron fa disputare varie amichevoli internazionali per preparare la squadra alla massima categoria, fra cui una vinta 2-1 con l’Arabia Saudita e una pareggiata 1-1 con i danesi del Lyngby. Proprio in questa occasione decide di piazzare l’affondo decisivo per acquistare il danese Klaus Berggreen per 270 milioni di Lire, da poco arrivato nel giro della sua Nazionale. Contro la Juventus finisce 3-2 e il primo gol è al 18' con Platitini che, con uno scambio con Rossi, porta in vantaggio i bianconeri. Poco dopo Boniek viene atterrato in area e Rossi trasforma per il 2-0. Al 34' il Pisa accorcia le distanze con un gran sinistro di Berggreen. Al 38' Bettega segna la rete del 3-1, poi nella ripresa i nerazzurri accorciano ancora con Ugolotti, subentrato, su assist di Caraballo su rigore, una delle poche cose buone fatte dall'uruguayano nella sua carriera nerazzurra.
Si arriva così all'83-84. Una sfida terminata 3-1 che lancia la Juve a 3 punti di vantaggio sul secondo posto. Trapattoni, mister dei bianconeri, disse "non dobbiamo lasciarci disturbare dai titoli di giornale". La Juventus assedia fin da subito la porta difesa da Mannini. Dopo una traversa è Rossi a portare in vantaggio la Vecchia Signora. Poi è Boniek a raddoppiare dopo un lancio di 40 metri di Platini. La terza rete è del francese, stavolta su assist del polacco. Nella ripresa al Pisa non resta che accorciare le distanze dopo essere stato preso a pallonate dalla Juve che entra ad ogni contropiede. A segnare il 3-1 è Criscimanni con una punizone dentro l'area di rigore. "Non c'è stata possibilità di tentare nulla" disse il tecnico nerazzurro Vinicio.
Due anni dopo il Pisa torna in Serie A e nel 1985-86 il risultato contro i bianconeri è lo stesso dell'ultima volta: 3-1. Al 25' è la Juve a passare con Serena che anticipa Mannini, poi è Laudrup a raddoppiare poco dopo. Kieft segna la rete del 2-1, ma la Juve non perdona con Serena, con un sinistro clamoroso al volo di controbalzo nell'angolino basso.
Si arriva alla stagione 1987-88. "Sarei un cattivo presidente se prima di una trasferta direi andiamo a Torino a perdere, non mi crederebbe più nessuno". Erano le parole di Romeo Anconetani dopo la sconfitta di Torino contro la Juve per 2-1, nella sfida del 1987-88. Privo di Sclosa, Dunga ed Elliot il Pisa prova a dire la sua. Il vantaggio però è di De Agostini che brucia un ottimo Nista. Il Pisa però pareggia in contropiede con Bernazzani su un contropiede svoltosi in 11 secondi. Ironia della sorte la Juve, con un cross di Tricella, su cui nessuno si avventa, e apparentemente innocuo, trova la rete decisiva.
L'anno successivo (1988-89) è ancora una volta 3-1 tra le mura del Comunale di Torino. Doppia Juventus con Buso e su rigore di De Agostini, poi prova Piovanelli ad accorciare le distanze, in una delle prime attenzioni attirate dal calciatore che di li a tre anni sarebbe andato a giocare, senza fortuna, in bianconero. Il 3-1 finale è ad opera di Napoli per chiudere i conti.
L'ultimo incontro tra Juventus e Pisa avviene nel 1990-91, coincidente con l'ultimo anno di Serie A dei nerazzurri. Era il 19 maggio 1991, gara valida per la 33ª giornata del campionato di Serie A 1990-1991 finita 4-2 in favore degli uomini di Maifredi. I marcatori per i bianconeri furono Schillaci, Alessio e Roberto Baggio (autore di una doppietta), mentre per i nerazzurri toscani timbrarono il cartellino Neri ed un giovanissimo Diego Pablo Simeone.
TUTTI I PRECEDENTI DI JUVENTUS-PISA
1968-69 (SERIE A) JUVENTUS-PISA 2-0
1982-83 (SERIE A) JUVENTUS-PISA 3-2
1983-84 (SERIE A) JUVENTUS-PISA 3-1
1985-86 (SERIE A) JUVENTUS-PISA 3-1
1987-88 (SERIE A) JUVENTUS-PISA 2-1
1988-89 (SERIE A) JUVENTUS-PISA 3-1
1990-91 (COPPA ITALIA) JUVENTUS-PISA 3-2
1990-91 (SERIE A) JUVENTUS-PISA 4-2