La prima sfida tra le due formazioni è anche l’unica in Serie B nella stagione 1951-52. Il Pisa uscì sconfitto 2-1 dalla trasferta di Roma in una gara molto chiusa e povera di spettacolo, giocata soprattutto sul piano difensivo. I nerazzurri riuscirono a restare a lungo in partita grazie a una retroguardia solida, andando anche a pareggiare nella ripresa con Venturi su rigore dopo il vantaggio romanista firmato da Bortoletto, sempre dal dischetto. L’equilibrio però durò poco, perché fu Lenci a segnare il gol decisivo per i giallorossi, condannando il Pisa a una sconfitta maturata in un match segnato anche da diversi infortuni e da poche vere occasioni. Quell'anno però i giallorossi vinsero il campionato tornando in Serie A, mentre il Pisa, insieme al Livorno , sprofondò in Serie C iniziando un lungo declino che la portò sempre più in basso fino al campionato di Promozione Toscana 1956-57.
Nella stagione 1968-69 ci fu la prima sfida di Serie A. Il Pisa uscì sconfitto 2-0 dall’Olimpico al termine di una gara in cui, nonostante una buona prova offensiva, non riuscì a concretizzare le occasioni create. I nerazzurri attaccarono a lungo, ma furono i giallorossi a colpire con maggiore cinismo: prima con Spinosi e poi con Landini. La squadra pisana costruì diverse situazioni pericolose, ma mancò precisione negli ultimi metri, mentre la Roma sfruttò al meglio le ripartenze, chiudendo una partita in cui il risultato non rispecchiò pienamente quanto visto in campo.
La prima A di Romeo Anconetani vide anche la sconfitta per 3-1 all’Olimpico. Questo il commento delle cronache dell’epoca, di marca romana: “Nils Liedholm come Fregoli, meglio di Fregoli. O se preferite, una perfetta rappresentazione delle metamorfosi giallorosse. All’Olimpico lo spettacolo inizia in sordina, quindi si gela nella rete di Todesco che illumina Romeo Anconetani e regge per tutto il primo tempo. Poi, improvviso e impietoso, il cambio di marcia detto prima: la «lupa» ritrova un Pruzzo col vizio del gol nel quarto d’ora finale, e lo completa con uno svolazzo d’autore di Aldo Maldera. Per di più, il «Barone» batte Vinicio dopo cinque anni”.
Stesso copione anche nel 1983-84 con un’altra sconfitta con due reti di scarto per 2-0. All’Olimpico il Pisa regge per lunghi tratti, ma cede nella ripresa a una Roma più concreta che sfrutta gli episodi. Dopo un primo tempo equilibrato, deciso solo da un rigore di Di Bartolomei, i giallorossi trovano il raddoppio nella seconda parte di gara, mentre i nerazzurri pagano un centrocampo poco incisivo e la difficoltà a ripartire. La squadra toscana resta in partita ma non riesce a costruire occasioni pulite, finendo per arrendersi a una Roma più esperta e cinica.
Le successive tre partite nel 1985-86, 1987-88 e 1988-89 furono altre tre sconfitte. La prima terminò 1-0 e fu decisa da un calcio di rigore di Boniek. Un penalty definito come discusso dal Corriere della Sera. Ironia della sorte anche la sfida del 1987-88 terminò 1-0 con un altro calcio di rigore, sempre battuto dallo stesso Boniek come due anni prima. Stavolta anche Anconetani riconobbe la vittoria giallorossa: "Il rigore credo proprio che ci fosse. La decisione dell'arbitro è stata ineccepibile".
Il penultimo scontro tra le due formazioni terminò invece 2-1 nella stagione 1988-89. La Roma passò in vantaggio con un gol di Rizzitelli, al quale replicò Faccenda al 40'. Nel secondo tempo però la sfida fu decisa da Tempestilli. I nerazzurri, che avevano conquistato in quella stagione la Semifinale di Coppa Italia, tornarono in Serie B dopo due anni nel massimo campionato italiano.
L'ultima sfida fu anche l'unico successo esterno del Pisa, per 0-2, nell'ultimo anno in Serie A dei nerazzurri prima dell'attuale campionato. All’Olimpico si gioca in un clima pesantissimo, nel primo giorno senza Dino Viola. La Roma è scossa, il pubblico rende omaggio con un lungo applauso dopo il minuto di silenzio e la squadra entra in campo senza la solita lucidità. Nei primi minuti i giallorossi provano a reagire, creando qualche occasione con Rizzitelli, ma il Pisa resta compatto e ordinato, contenendo senza affanni. Nella ripresa la partita cambia. L’infortunio di Aldair complica ulteriormente la situazione della Roma e il Pisa prende fiducia. Larsen sblocca il risultato con un colpo di testa su cross di Dolcetti, firmando il suo primo gol in Italia. Poco dopo arriva il raddoppio di Lucarelli, ancora approfittando delle difficoltà difensive romaniste. Nonostante l’espulsione che lascia i nerazzurri in dieci nel finale, il Pisa controlla senza rischi e porta a casa una vittoria netta. È la seconda affermazione esterna della stagione, ma soprattutto una prova di personalità: come riconosce anche Giannini nel dopo gara, "oggi in campo si è vista soltanto una squadra… ed era il Pisa".
I PRECEDENTI DI ROMA-PISA
1951-52 (Serie B): ROMA-PISA 2-1
1968-69 (Serie A): ROMA-PISA 2-0
1982-83 (Serie A): ROMA-PISA 3-1
1983-84 (Serie A): ROMA-PISA 2-0
1985-86 (Serie A): ROMA-PISA 1-0
1987-88 (Serie A): ROMA-PISA 1-0
1988-89 (Serie A): ROMA-PISA 2-1
1990-91 (SERIE A): ROMA-PISA 0-2