Una piazza simbolo, 21 bandierine e una memoria che attraversa più di un secolo. In Piazza San Paolo a Ripa d'Arno, nel giorno dei 117 anni del Pisa Sporting Club, l’Associazione Cento ha rinnovato una tradizione ormai consolidata, mentre sullo sfondo si appresta ad avere la sua nuova casa. A raccontarlo per Qui News Pisa è il vicepresidente Marco Castellano, protagonista insieme ai soci di un momento che unisce storia e identità nerazzurra.
Cosa state facendo oggi per celebrare i 117 anni del Pisa?
"Piazza San Paolo è il luogo simbolo per il Pisa Sporting Club perché qui 117 anni fa, il 9 aprile 1909, nacque appunto il Sodalizio Nerazzurro e come ogni anno noi ricordiamo questa data importante per tutti i tifosi nerazzurri, piazzando 21 bandierine, tante quante furono i fondatori del Pisa Sporting Club. In questa piazza ovviamente, non è che è proprio il 9 aprile 1909, è la data in cui fu creato il Pisa Sporting Club, però già da qualche anno i pionieri, i ragazzotti si cementavano in questo nuovo sport arrivato dall'Inghilterra, il football e fra l'altro un anno prima nel 1908 fondarono l'Etruria, decisero di fare qualcosa di più concreto".
Ci racconti le origini di quel primo gruppo di ragazzi?
"C'erano tante squadre, il Gerbi Pisa, l'Alfea… C'erano altri raggruppamenti di ragazzi che hanno creato altre piccole società, piccole squadre e loro fondarono l'Etruria dalle Maglie Bianco-Rosse e un anno dopo per contrastare probabilmente anche tutte queste altre realtà e per avere il predominio sulle altre decisero di cambiare il nome poi aggiungendo il nome Pisa e lo Sporting Club come erano delle denominazioni in uso dell'epoca".
Quanto è importante questo anniversario, soprattutto in un anno particolare?
"Quest'anno in particolare coincide dopo 34 anni con il ritorno della massima serie, in serie A, è un valore per carità simbolico in quanto la ricorrenza noi come tutti gli appassionati l'abbiamo sempre ricordata anche quando eravamo in categorie nettamente inferiori. Non a caso noi come associazione siamo nati nel 2009 durante il centenario in cui il Pisa è ripartito dai dilettanti quindi siamo tutti ben contenti e felici come lo sarebbero stati i fondatori a pensare e di essere ricordati a distanza di 117 anni e addirittura nella massima serie. Insomma va ricordato ogni anno indipendentemente dalla categoria".
Guardando avanti, quali sono i prossimi passi dell’associazione?
"Le iniziative future dell'associazione sono quelle di trovare una casa stabile finalmente".
A che punto siete con il progetto della nuova sede dove sorgerà il Museo del Pisa?
"Ci siamo quasi".
Si parla della casa del custode per il futuro Museo del Pisa…
"È cosa nota insomma. È uscita, credo anche il sindaco stesso si sia espresso in tal maniera. Quindi ci siamo vicini. Ci siamo molto vicini, bisogna capire le tempistiche del vicino se sono settimane. È l'ultimo miglio di una maratona. Ormai sono tanti anni che perseveriamo e quindi aspettare qualche mese in più non è certo un problema. L'importante è trovare la casa definitiva".