Politica

Latrofa, "Ambizioni su Pisa? Ora concentrato sul Lazio"

Dai porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta fino ai dossier pisani, "Pisa é la mia città". Parla l'ex vicesindaco Raffaele Latrofa

Raffaele Latrofa è stato uno dei protagonisti più visibili dell’ultima fase amministrativa pisana, soprattutto sui dossier più delicati e discussi, come lo stadio e il centro sportivo del Pisa Sporting Club. Dopo aver lasciato l'incarico di vicesindaco, oggi il suo ruolo è cambiato: è presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, un incarico di rilievo nazionale che lo pone al centro di partite strategiche per infrastrutture, investimenti e sviluppo. Lo abbiamo intervistato per Qui News Pisa. Da una parte c’è il bilancio dei suoi primi mesi alla guida dei porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta e il lavoro parallelo nella Commissione nazionale VIA-VAS. Dall’altra c’è l’amore per Pisa, dove il suo nome continua a pesare nel dibattito politico e amministrativo, anche in vista delle prossime scadenze elettorali e dei grandi progetti rimasti aperti in città.

Latrofa, è ormai entrato nel vivo del suo incarico di Presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, che comprende i porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta. Qual è il suo primo bilancio di questa nuova esperienza?

"È un’esperienza molto impegnativa ed estremamente stimolante. Ho trovato una realtà strategica per l’economia della Nazione, con tre porti che hanno identità diverse ma che, se governati con una visione unitaria, possono rafforzarsi a vicenda e crescere ancora molto.In questi primi mesi ho voluto soprattutto ascoltare, conoscere a fondo i dossier, comprendere bene la struttura e confrontarmi direttamente con operatori, imprese, lavoratori e istituzioni. Credo che un ente importante come l’Autorità di Sistema Portuale debba essere autorevole nelle decisioni, ma anche presente, concreto e capace di dialogare.Il bilancio iniziale è quindi positivo. Vedo grandi potenzialità e vedo anche la possibilità di imprimere una accelerazione, sia sul piano della competitività e degli investimenti, sia su quello della semplificazione amministrativa e del rapporto con i territori".

Parallelamente al suo incarico di Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, lei continua a svolgere anche il ruolo di componente della Commissione VIA-VAS nazionale, chiamata a esprimersi su numerose opere strategiche della Nazione. Come procede questa esperienza?

"È un’esperienza di grande responsabilità, che richiede rigore tecnico, equilibrio istituzionale e competenza nella materia. La Commissione VIA-VAS si occupa di un numero molto ampio di opere strategiche della Nazione e questo impone un approccio serio, approfondito e sempre ancorato agli atti. Il mio ruolo, quindi, non riguarda una singola opera, ma il lavoro complessivo su molte infrastrutture strategiche, sempre con un metodo tecnico, istituzionale e lontano dalle semplificazioni. Ricordo la prima seduta alla quale partecipai, circa un anno e mezzo fa, durante la quale votammo il parere sul progetto del ponte sullo Stretto di Messina. Fu un momento significativo e anche professionalmente arricchente.

A Pisa negli ultimi tempi la situazione politica ha subito alcuni cambiamenti nelle dinamiche tra centrodestra e centrosinistra. Se la sente di commentare gli ultimi avvenimenti?

"Pisa sta entrando in una fase politica nella quale inevitabilmente si cominciano a vedere movimenti, riposizionamenti e prime avvisaglie. È naturale quando ci si avvicina alla parte finale di un mandato amministrativo. Però credo che questo sia anche il momento nel quale servano equilibrio e senso della misura. I cittadini guardano molto meno alle dinamiche interne di quanto spesso si pensi. Guardano i risultati, la credibilità delle persone, la capacità di amministrare e di realizzare ciò che si promette. È su questo terreno che il centrodestra dovrà continuare a farsi giudicare, valorizzando quanto fatto in questi anni con una linea chiara, seria e coerente. In questa fase, più che assistere a corse in avanti o a prove di forza, credo serva responsabilità. Vale per tutti. Prima vengono il buon governo, la qualità dell’azione amministrativa e la costruzione di una prospettiva solida per la città. Le ambizioni personali, quando diventano troppo visibili troppo presto, raramente aiutano".

Ha curato in prima persona la vicenda stadio e centro sportivo del Pisa Sporting Club. Oggi i progetti procedono in parallelo, in attesa del progetto definitivo dello stadio. Da lontano continua a monitorare quanto avviene in città?

"Sì, continuo certamente a seguire ciò che accade a Pisa, soprattutto sui grandi dossier che ho seguito direttamente e sui quali ho investito molto lavoro, molta determinazione e una visione precisa.La vicenda dello stadio e quella del centro sportivo non sono questioni secondarie: rappresentano una sfida importante sotto il profilo sportivo, urbanistico e identitario. Su questi fronti è stato impostato un lavoro serio e significativo, e si dovrà lavorare affinché quel patrimonio venga valorizzato e portato a termine.Oggi non ho più responsabilità dirette nelle scelte del Comune e dunque non spetta a me esprimere giudizi sulle persone o sulle decisioni quotidiane. Da uomo delle istituzioni, però, sono convinto che su dossier di questo livello servono competenza, continuità, serietà e piena consapevolezza del valore strategico di ciò che è in gioco".

Tra due anni Pisa tornerà ad essere di nuovo contendibile politicamente con la scadenza del mandato della giunta Conti. C’è chi spinge per un suo rientro in città per la prossima tornata elettorale. È una possibilità?

"Pisa è la mia città. È la città nella quale sono nato, nella quale ho studiato, sono cresciuto professionalmente e nella quale ho costruito un percorso amministrativo e politico. A Pisa resto profondamente legato. Mi fanno molto piacere le tantissime attestazioni di stima e i ringraziamenti che continuo a ricevere a sette mesi dalle mie dimissioni da Vicesindaco e Assessore. Detto questo, oggi ricopro un incarico prestigioso e impegnativo, che merita rispetto totale. Per il futuro, verrà il momento delle valutazioni, che saranno ponderate al momento opportuno. Ora sotto con il lavoro e vale per tutti".