Attualità

Lavoro, assunzioni in calo in provincia di Pisa nel 2025

Nel 2025 previste 36.220 entrate, in flessione del 6%. Industria e commercio rallentano, cresce il mismatch e oltre metà dei profili resta difficile

Il 2025 si chiude per la provincia di Pisa con un mercato del lavoro in fase di assestamento e un segno meno sui programmi di assunzione. Secondo i dati del Sistema informativo Excelsior, elaborati da Unioncamere con il Ministero del Lavoro e il supporto della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest e dell’Istituto Studi e Ricerche, le imprese pisane hanno programmato 36.220 nuovi ingressi, con una flessione del 6 per cento rispetto all’anno precedente.

Il calo ha interessato tutti i principali macro-settori. L’industria registra la contrazione più marcata, con una riduzione del 12 per cento delle assunzioni previste, penalizzata soprattutto dai comparti della moda (-18 per cento), della metalmeccanica (-14 per cento) e delle costruzioni (-8 per cento). Anche i servizi mostrano un rallentamento (-4 per cento), con il commercio in calo del 7 per cento, mentre l’unico segnale positivo arriva dall’agricoltura, che cresce del 3 per cento.

Accanto alla dinamica quantitativa resta centrale il tema della difficoltà di reperimento del personale. A Pisa il mismatch tra domanda e offerta raggiunge il livello più alto dell’area, interessando il 52 per cento delle posizioni programmate. In pratica, più di un’assunzione su due risulta complessa da coprire, un dato che evidenzia quanto il nodo delle competenze continui a frenare il potenziale di sviluppo del territorio.

Sul fronte delle strategie aziendali emerge però un lieve rafforzamento degli investimenti legati alla sostenibilità. Nel 2025 il 24 per cento delle imprese pisane investitrici ha orientato le proprie risorse verso soluzioni green, in aumento rispetto al 22 per cento del 2024. Il dato cresce in modo significativo nel settore agricolo, dove quasi un’impresa su due, il 47 per cento, punta su tecnologie sostenibili per il risparmio energetico e la riduzione dell’impatto ambientale.