Ultima partita della stagione con due squadre che non hanno più niente da dire a questo campionato. La partita, dal punto di vista delle aspettative e delle motivazioni sarà niente di più che un'amichevole, tanto che da Pisa sono stati acquistati (anche a causa delle restrizioni) solo 35 biglietti e a Roma sono stati staccati poco più di 1200 tagliandi. Si vocifera inoltre che degli oltre 29mila abbonati in pochi popoleranno l'Olimpico. Eppure un motivo per giocarla ci sarebbe, perché la Lazio deve mantenere il nono posto evitando di scivolare nella seconda metà, ma soprattutto il Pisa deve provare a vincere almeno una partita fuori casa per non rimanere a zero, un dato che non si è mai verificato nella storia nerazzurra in Serie A e dato negativo per eccellenza. Purtroppo però la situazione resta di grande difficoltà, specialmente con il gruppo ormai scollato dall'allenatore che ha le ore contate. Quella di oggi sarà anche la partita dell'addio al calcio dei due spagnoli Pedro e Albiol, due grandi del calcio iberico che hanno vinto tutto nel loro palmares.
Come arriva la Lazio a questo appuntamento. Ma veniamo agli avversari, perché capire come arriva la Lazio a questo appuntamento significa fotografare una vera e propria polveriera, dentro e fuori dal rettangolo verde. Attorno al club biancoceleste l’aria è a dir poco pesante: la contestazione della tifoseria contro il presidente Lotito è ormai totale e sfocerà con ogni probabilità in un drastico calo degli abbonamenti per la prossima stagione, con il rischio concreto di un Olimpico deserto e un danno stimato sui 7 milioni di euro. Come se non bastasse, la panchina scotta: Maurizio Sarri è ai saluti, si cerca l’accordo economico per l'addio (con l'Atalanta alla finestra) e a Formello è già partito il casting per il futuro, con i nomi di Palladino, Thiago Motta e il giovane Pisacane in prima linea. In questo clima di smobilitazione e tensione, c'è spazio però per la grande commozione attorno a Pedro; lo spagnolo, che ha voluto salutare l'ambiente con una lettera d'amore ("Siete casa, per sempre nel mio cuore", ha scritto l'ex Barça), giocherà contro i nerazzurri la sua ultima partita in biancoceleste. Il campo, per l'appunto, costringe i capitolini a una vera e propria formazione d'emergenza tra squalificati (Rovella espulso nel derby, Taylor e Tavares appiedati dal giudice sportivo) e un'infermeria intasata che conta i forfait di Patric, Zaccagni e Davy Motta, oltre ai forti dubbi legati a Gila e Cataldi. Scelte praticamente obbligate per quella che, con tutta probabilità, sarà l'ultima recita sarriana: davanti al giovane debuttante Furlanetto, la linea a quattro vedrà Lazzari e Pellegrini sugli esterni, con il rientrante Romagnoli in coppia con Provstgaard al centro. Se Cataldi non stringerà i denti per la pubalgia, toccherà a Bašić muoversi in cabina di regia, scortato da Dele-Bashiru e Belahyane. In avanti, nel tridente, fari puntati sul passo d'addio di Pedro a sinistra, con Cancellieri sul versante opposto e Noslin a fare da riferimento centrale, pronti a gara in corso a lasciare spazio anche ai giovani Ratkov e Przyborek.
Come arriva il Pisa a questo appuntamento. Cos'altro aggiungere a quanto già scritto nell'incipit dell'articolo? L'atmosfera è quella dell'ultimo giorno di scuola. Seppur con qualche importante assenza. La più pesante è senza dubbio quella di capitan Caracciolo. Il difensore è squalificato per limite sopraggiunto di ammonizioni e con lui mancherà anche Coppola (che domani si opererà). Anche Denoon, come sappiamo, mancherà e tornerà solo con la nuova stagione, dal ritiro di Morgex ed ha da poco ricominciato la riabilitazione in palestra. Stagione finita anche per Tramoni, che non è più riuscito a recuperare dal suo infortunio, così come Marin, che salterà anche questa partita. Rientrano invece dalla squalifica Loyola e Bozhinov. Uomini contatissimi in difesa. Davanti a Semper, che chiuderà la stagione tra i pali, la logica porterebbe a schierare Calabresi, Canestrelli e Bozhinov, ma uno tra quest'ultimo e il romano potrebbe anche partire dalla panchina, lasciando il compito ad Albiol di guidare la difesa. Per lo spagnolo sarà infatti la sua ultima partita nel calcio. A centrocampo il dubbio principale è legato ad Aebischer, convocato per i Mondiali. Proprio a causa della convocazione potrebbe non disputare la partita, anche come favore personale che potrebbe fargli lo staff tecnico, poiché l'unico tra i nuovi acquisti di quest'anno ad avere sempre tirato la carretta. La linea a tre quindi da chi potrebbe essere composta? Azzardando da Hojholt, Vural e Loyola (ma occhio anche a Piccinini possibile titolare e ad Akinsnanmiro), un trio un po' leggerino a pensarci bene. Sugli esterni sono i soliti a giocarsi due maglie, ovvero Touré, Leris e Angori, a meno che Hiljemark non decida di inserire Leris mezzala. In attacco invece si va verso la chiusura con Moreo accanto a Stojilkovic o Meister.
LE PROBABILI FORMAZIONI DI LAZIO-PISA
LAZIO (4-3-3): Furlanetto; Lazzari, Provstgaard, Romagnoli, Pellegrini; Dele-Bashiru, Bašić, Belahyane; Cancellieri, Noslin, Pedro. All. Sarri
PISA (3-5-2): Semper; Calabresi, Albiol, Canestrelli; Touré, Vural, Hojholt, Loyola, Angori; Moreo, Stojilkovic. All. Hiljemark.