Pisa Sporting Club

Le pagelle di Lazio-Pisa

Ultime pagelle della stagione, analizzando cosa resta di quest'ultima partita e cosa ci aspetta nel futuro. Moreo monumentale

Moreo esulta dopo il gol del momentaneo vantaggio

Si chiude nel modo più amaro e speculare all'ultimo mese di campionato la stagione del Pisa, che esce sconfitto per 2-1 dall'Olimpico contro la Lazio. Uno scatto d'orgoglio iniziale aveva permesso ai ragazzi di Hiljemark di cullare l'illusione dell'impresa grazie alla rete di Moreo, ma la qualità dei padroni di casa è emersa prepotentemente nel giro di centoventi secondi. Il tecnico svedese saluta la panchina nerazzurra aggiornando ulteriormente il record negativo della storia del club con ben 9 sconfitte consecutive. Ora la parola passa alla società: da oggi si resetta tutto e inizia un nuovo film per programmare il riscatto nella prossima stagione.

Adrian SEMPER 6.5 Compie un autentico miracolo all'11' su Pedro e si ripete nella ripresa blindando la porta su Noslin e Maldini. Incolpevole in occasione delle due reti laziali, tiene a galla i suoi limitando il passivo con interventi da portiere di futsal.

Arturo CALABRESI 6,5 Sente il clima del derby da romano e romanista sfoderando un gran primo tempo in cui avvia l'azione dello 0-1 con una splendida progressione centrale. Morde le caviglie di Pedro e degli altri laziali facendo a sportellate e non lasciando mai indietro la gamba. Titano. 

Dal 76’ Brando BETTAZZI s.v. – Esordio assoluto in Serie A all'Olimpico per il classe 2008 della Primavera; una passerella indimenticabile.

Simone CANESTRELLI 6 Salva una rete praticamente già fatta su Cancellieri nel primo tempo con un intervento magistrale e riesce a gestire bene Noslin. Paga però l'assenza dello squalificato Caracciolo, mostrando meno autorevolezza del solito quando la Lazio attacca centralmente.

Rosen BOZHINOV 4.5 Serata da incubo per il centrale che commette un errore clamoroso regalando palla a Cancellieri e viene sistematicamente saltato da Lazzari. Si schiaccia troppo, non si intende con i compagni e si perde Pedro in occasione del raddoppio biancoceleste.

Mehdi LÉRIS 5.5 Ingaggia un duello tutto fisico e ad armi pari con Pellegrini sulla corsia destra, ma non riesce mai a dare il giusto apporto in fase offensiva. Non riesce a dare ritmo alle giocate e la sua partita finisce anzitempo per un infortunio alla caviglia.

Dal 71’ Juan CUADRADO 6 – Entra con una buona dose di intraprendenza e serve una bella palla per la testa di Bozhinov, anche se non incide.

Ebenezer AKINSANMIRO 4.5 Il Mister gli affida le chiavi della diga davanti alla difesa ma la sua concentrazione dura appena una manciata di minuti iniziali. Perde troppi palloni sanguinosi, non fa valere i muscoli in copertura e Hiljemark lo lascia giustamente negli spogliatoi all'intervallo.

Dal 45’ Malthe HOJHOLT 5.5 – Certamente più ordinato rispetto al compagno di reparto, si limita al compitino senza alzare il ritmo della manovra.

Isak VURAL 5.5 Dimostra un talento cristallino e dopo trenta secondi sfiora il palo con un gran destro a effetto, confermando ottime doti tecniche. Sparisce però dal campo col passare dei minuti, lasciandosi travolgere dagli eventi e facendosi saltare da Dele-Bashiru nell'azione dell'1-1.

Michel AEBISCHER 6 Disegna un assist al bacio per l'incornata vincente di Moreo inserendosi con i tempi giusti, ma la sua prestazione viene macchiata dal tunnel subito da Belahyane. Gioca a ritmi troppo compassati, forse già con la testa rivolta ai prossimi Mondiali.

Dal 61’ Felipe LOYOLA 5.5 – Si posiziona nel 4-2-3-1 finale ma non riesce mai a entrare realmente in partita o a dare geometrie.

Samuele ANGORI 5.5 Ha sul sinistro la palla d'oro del possibile raddoppio ma Furlanetto gli nega la gioia del gol con un vero e proprio miracolo volante. Per il resto della gara riduce al minimo le proiezioni offensive rimanendo bloccato dal duello ravvicinato con Marusic.

Stefano MOREO 6.5 Si muove tantissimo su tutto il fronte d'attacco e timbra il cartellino alla prima palla utile con un perfetto colpo di testa. Chiude il suo primo campionato di massima serie a quota 7 reti, entrando nella storia dei migliori marcatori nerazzurri in A.

Filip STOJILKOVIC 5 Fa tanto movimento e pressa alto i portatori di palla avversari, ma da un attaccante ci si aspetta la conclusione che stasera non arriva mai. L'unica nota di merito è l'ottima sponda per Angori nel primo tempo, poi viene annullato da Romagnoli.

Dal 61’ Gabriele PICCININI 5.5 – Porta la consueta vivacità sul terreno di gioco e si trova due volte a tu per tu con il portiere, fallendo il tocco decisivo.

Allenatore: Oscar HILJEMARK 5 La squadra entra in campo con un piglio migliore rispetto a Cremona e se la gioca nel primo tempo, ma i nodi vengono al pettine. Non arretra di un millimetro dalle sue scelte iniziali rischiando giocatori stanchi e chiude l'avventura a Pisa con l'inedito e horror record di 9 sconfitte di fila. Grazie al cielo è finita, anche se lui dice diversamente. Impossibile pensare a una sua permanenza, sarebbe un tracollo morale e un affronto all'ambiente.