Pisa Sporting Club

Le pagelle di Roma-Pisa

Il Pisa di Hiljemark si scioglie ancora contro una big. Bene solo Aebischer, il resto è una lunga lista di insufficienze a cominciare dal capitano

Si salva solo Aebischer tra tante insufficienze

Il Pisa fa lo sparring partner contro la Roma e viene battuto per 3-0. Pochissimo da salvare, forse nulla. Ci teniamo il cuore della vecchia guardia, che pur si spezza tra mille errori. Ci teniamo anche un ottimo Aebischer e qualche giocata di qualità, ma sono briciole contro una Roma di grande cinismo. Ecco le pagelle del match. 

Semper 5,5 - Non può praticamente niente sulle tre reti subite. Di base è il più incolpevole di tutta la retroguardia nerazzurra.

Calabresi 5 - Gara di cuore, ma in partenza parte dell'errore che condiziona il risultato è suo, per un errore su un colpo di testa che espone il capitano allo svarione. A fine gara si assume la responsabilità delle colpe a nome del gruppo. Ce ne fossero come lui. (Coppola s.v)

Caracciolo 4,5: Comincia malissimo la sua partita di fatto consegnando a Malen la palla per il vantaggio dopo soli 180 secondi. Prova a riscattarsi con qualche giocata e anche un tentativo velleitario da fuori area, ma la partita è ormai irrimediabilmente compromessa. 

Canestrelli 5: Tecnicamente è quello messo meglio del pacchetto arretrato, dal punto di vista della qualità dei passaggi, ma spesso non riesce. Va in affanno come tutti i suoi compagni di reparto.

Touré 4,5: Ha più compiti difensivi rispetto al solito. SI becca un giallo nel primo tempo, poi combina un disastro a fine primo tempo, regalando palla per il raddoppio della Roma. Senza dubbio la sua peggior partita della stagione. (Akinsanmiro 5,5 - Prova a mettere verve, ma non sposta nessun equilibrio al suo ingresso in campo)

Hojholt 5: Il pupillo di Hiljemark fa il compitino, non rischiando ma ila giocata e per lo più appoggiando dietro per i compagni o per Semper. Ha un clamoroso pallone per accorciare le distanze all'inizio della ripresa, ma se lo divora e la sua partita finisce di lì a poco. (Piccinini 5,5: Ci mette il cuore, ma tecnicamente la Roma lo rimbalza)

Aebischer 6,5: L'unico sufficiente della partita. Predica nel deserto, fa ordine nel reparto, ma non è Superman. Suo l'assist per Hojholt che si perde addosso a Svilar 

Leris 5: Un po' centrale, un po' sulla fascia. Si alterna con Touré ma i due finiscono anche per pestarsi un po' i piedi. 

Angori 5: Per il duello con Celik, come molte altre volte è accaduto in questa stagione. Contro le big ha quasi sempre sofferto salvo rarissimi casi quest'anno. 

Moreo 5,5: Il solito grande cuore, ma si schianta contro una difesa della Roma che non perdona. Mette in mezzo un ottimo pallone per Tramoni nel primo tempo. (Durosinmi 5,5: Si schianta sulla difesa avversaria, venendo murato e rintuzzato) 

Tramoni 5,5: La sua nel complesso non è una cattiva partita, ma anche stavolta non è riuscito a sfruttare due occasioni pulite. La prima però è stata un vero e proprio miracolo da parte di Svilar in un momento in cui la partita poteva essere ancora riaperta. (Loyola 5,5: Entra ma non si vede e ha troppo poco tempo per esprimersi9

Hiljemark 4: Il suo Pisa dura 3 minuti. Troppi errori, troppe scelte incomprensibili, come preferire Leris ad altri di pari ruolo in mezzo al campo, da Loyola a Piccinini passando Akinsanmiro o per lo stesso Tramoni. Una scelta che per Gilardino fu emergenziale, ma che si fatica a comprendere con l'abbondanza di scelte a disposizione. Gioca per 74 minuti senza una punta di ruolo lasciando in panchina Meister, Durosinmi e Stojilkovic, un trio da 17 milioni di euro. In sala stampa la speranza è quella di un Lost in Translation.