Il Pisa esce da Udine con un pareggio che va oltre il semplice risultato. In un momento complicato, con assenze pesanti e qualche errore individuale, la squadra di Gilardino mostra carattere, organizzazione e una reazione di gruppo dopo essere finita sotto e ribaltata. Tramoni torna a essere il riferimento tecnico, i cambi, pochi ed emergenziali, incidono e la sensazione è che la squadra sia ancora dentro la lotta.
SCUFFET 6
Torna titolare e risponde presente. Attento nelle uscite basse e sempre ben piazzato, limita i danni nei momenti di pressione friulana. Sul rigore di Davis non può nulla, spiazzato dalla conclusione perfetta. Trasmette sicurezza anche con i piedi e dà solidità al reparto. Si prende la maglia da titolare
CALABRESI 6
Applicato e ordinato. Difende con attenzione e prova a spingere quando può sulla fascia destra, mettendo anche un buon traversone per Meister. Nel finale accusa la stanchezza, ma stringe i denti fino ai crampi. Prestazione di sostanza.
CARACCIOLO 5,5
Giornata complicata nel duello fisico con Davis. Soffre le spalle alla porta dell’attaccante inglese e in area non sempre riesce ad anticipare. Compensa con esperienza e qualche lettura preventiva, ma nel complesso va in difficoltà nell’uno contro uno. L'ammonizione gli farà saltare la prossima partita.
CANESTRELLI 5,5
Prestazione con qualche sbavatura. Presidia bene la zona centrale e interviene con tempismo nei momenti chiave, evitando situazioni pericolose davanti a Scuffet. Causa il buco per il rigore di Leris. Soffre anche lui la fisicità avversaria.
LERIS 5
Partenza vivace sulla fascia, con buoni movimenti senza palla e qualche inserimento interessante. Tutto però viene vanificato dall’errore decisivo in area su Ekkelenkamp che porta al rigore del 2-1. Episodio pesante che condiziona la sua partita e porta alla sostituzione.
(dal 57’) TOURÉ 6
Entra con un atteggiamento positivo ma si vede poco. Porta fisicità, corsa e aiuta la squadra a tenere campo nella fase finale. Senza fronzoli, ma utile, soprattutto quando il Pisa prova a spingere alla ricerca del colpo grosso.
MARIN 5,5
Gara di sacrificio difensivo. Gestisce il possesso nella zona centrale dando equilibrio alla manovra e schermando le linee di passaggio avversarie. Il giallo, evitabile, ne limita l’aggressività e porta Gilardino a cambiarlo.
(dal 57’) PICCININI 6,5
Impatto immediato. Si inserisce con i tempi giusti e va vicino al gol sull’azione del pareggio, costringendo Okoye alla respinta corta da cui nasce il tap-in di Meister. Energia, corsa e presenza costante: ingresso decisivo.
AEBISCHER 6
Lavoro oscuro ma prezioso. Copre bene gli spazi centrali, filtra le ripartenze dell’Udinese e contribuisce alla circolazione del pallone. Mette anche qualità nell’azione dell’1-0 con una lettura intelligente e un passaggio verticale che innesca Tramoni.
ANGORI 6,5
Spinta continua sulla corsia mancina. Propone tanti cross e crea superiorità numerica, dialogando bene con Tramoni. Difensivamente cresce col passare dei minuti e diventa uno dei principali sbocchi offensivi del Pisa.
MOREO 6
Solita partita di sacrificio. Si muove tra le linee, lavora per la squadra e attacca la profondità quando può. Manca forse un po’ di fortuna sotto porta, il suo tiro meritava di entrare, ma il suo lavoro sporco è fondamentale per l’equilibrio offensivo.
TRAMONI 7,5
Il migliore. Torna a essere il faro del gioco nerazzurro, gestendo i palloni tra le linee con qualità e personalità. Segna un gol splendido con un destro all’incrocio che sblocca la gara e confeziona l’assist per il 2-2. Dribbling, idee e leadership: partita totale. Torna ai livelli dello scorso anno. Il Palermo può solo sognarlo.
MEISTER 6,5
Avvio difficile, poco servito e spesso anticipato. Cresce nella ripresa, si fa trovare pronto sul tap-in che vale il pareggio e poi prende fiducia. Colpisce anche un palo che avrebbe potuto cambiare la storia della partita. Segnali incoraggianti.
ALL. GILARDINO 6,5
La squadra sbaglia qualcosa, ma non si disunisce. I cambi sono puntuali e incidono, soprattutto Piccinini. Obbligati viste le assenze. Confeziona una squadra compatta, nonostante 9 giocatori assenti. Il Pisa domina la ripresa, reagisce allo svantaggio e sfiora anche la vittoria. E' un segnale: la squadra è viva e lotta ed è a immagine e somiglianza dell'allenatore.