Se ne va a 80 anni Mircea Lucescu, figura storica del calcio europeo e allenatore del Pisa nella stagione di Serie A 1990-91. La sua scomparsa ha colpito anche l’ambiente nerazzurro, che conserva il ricordo di un tecnico capace di lasciare il segno anche in un’esperienza breve, ma intensa.
Il Pisa Sporting Club ha affidato il proprio saluto a una nota ufficiale. "Il Pisa Sporting Club esprime le proprie più sentite condoglianze per la scomparsa di Mircea Lucescu". E ancora: "Il tecnico rumeno nella sua lunga e gloriosa carriera, costellata di traguardi e successi, ha guidato anche il Pisa Sporting Club nel campionato di Serie A 1990-91; un percorso breve ma intenso, ricordato soprattutto per un incredibile avvio di stagione che proiettò i nerazzurri addirittura al comando della classifica". Infine il messaggio della società e del presidente Giuseppe Corrado, che "si stringe attorno alla famiglia Lucescu in questo momento di grande dolore".
La notizia della morte è arrivata dalla Romania. Le sue condizioni si erano aggravate nelle ultime settimane. Secondo quanto riportato dalla stampa romena, Lucescu era stato ricoverato d’urgenza all’Ospedale Universitario di Bucarest dopo gravi problemi cardiaci. Nei giorni precedenti era stato sottoposto all’impianto di un defibrillatore e di uno stent, ma proprio quando si stava valutando la dimissione è stato colpito da un infarto miocardico acuto.
Negli ultimi giorni di vita era ricoverato in terapia intensiva. I medici avevano valutato anche la possibilità di applicare un sistema di assistenza meccanica cardiaca, ma gli accertamenti hanno restituito un quadro molto pesante: molteplici segni di ictus ischemico cerebrale e focolai di tromboembolia polmonare. Martedì 7 Aprile 2026 è morto nello stesso ospedale di Bucarest.
Per Pisa il suo nome resta legato soprattutto a quella stagione 1990-91, quando il club tornò a respirare l’aria della Serie A e visse, sotto la sua guida, un avvio sorprendente. Un percorso non lungo, ma rimasto nella memoria della tifoseria anche per l’impronta lasciata da un allenatore già allora riconosciuto per personalità, metodo e spessore internazionale.
La sua storia, del resto, va ben oltre l’esperienza nerazzurra. Nato a Bucarest il 29 Luglio 1945, Lucescu è stato prima un grande calciatore e poi uno degli allenatori più vincenti del calcio mondiale. Da giocatore fu capitano della Romania ai Mondiali del 1970 e bandiera della Dinamo Bucarest. Da tecnico costruì squadre e cicli vincenti in Romania, Italia, Turchia, Ucraina e Russia, arrivando anche sulla panchina dell’Inter.
In Italia, oltre a Pisa, allenò Brescia e Reggiana. Proprio a Brescia contribuì alla crescita di talenti come Pirlo e Simeone, lasciando un segno forte anche nel calcio italiano. Ma è soprattutto in Ucraina, alla guida dello Shakhtar Donetsk, che costruì una parte decisiva della sua leggenda, conquistando campionati, coppe e una Coppa Uefa.
Il suo palmarès parla da solo: 38 trofei vinti da allenatore, un numero che lo colloca tra i più vincenti di sempre a livello mondiale. Negli ultimi anni era tornato anche sulla panchina della nazionale romena, chiudendo una carriera lunghissima vissuta sempre dentro il calcio.