Pisa Sporting Club

L'ultimo Pisa-Empoli, quanta strada è stata fatta

Birindelli incanta e Zurkowski pareggia: il racconto dell'ultimo derby un mese dopo l'arrivo di Knaster e la storia del campionato 2020/21

Il 20 febbraio 2021 andava in scena all'Arena Garibaldi l'ultimo infuocato capitolo tra Pisa ed Empoli in Serie B, prima dell'ascesa azzurra in massima serie. Una sfida densa di significato: la capolista di Alessio Dionisi contro la potenziale outsider guidata da Luca D'Angelo, forte di nove risultati utili consecutivi in casa e tanta voglia di rivalsa dopo la gara d'andata.

L'arrivo di Knaster. Il derby si disputò in un clima di enorme entusiasmo e rinnovate ambizioni per l'ambiente nerazzurro. Solo un mese prima, il 21 gennaio 2021, il Pisa aveva infatti ufficializzato la svolta societaria destinata a cambiarne la storia recente: l'ingresso del miliardario americano Alexander Knaster, che aveva rilevato il 75% delle quote del club dalla famiglia Corrado (rimasta in società con il restante 25%). Un passaggio di consegne storico che portò ingenti investimenti, solidità finanziaria e una visione di lungo termine internazionale, trasformando il Pisa in una delle realtà più ambiziose e strutturate della cadetteria

La partita. In un'Arena a porte chiuse a causa delle misure anticovid, la partita regala fin dai primi minuti un ritmo altissimo. Il Pisa parte forte sfiorando il gol con Gucher e spingendo sulla fascia con Birindelli, a cui l'Empoli risponde con le sortite di Moreo. Al 35’ del primo tempo arriva la giocata che stappa la partita: Samuele Birindelli recupera palla, parte con una sgroppata travolgente sulla fascia destra, converge verso il centro e con un tocco di punta batte Brignoli. Un gol da copertina per il vantaggio nerazzurro. Nella ripresa l'Empoli alza il baricentro, ma il Pisa sfiora il raddoppio al 57' colpendo un palo pieno con Palombi da uno schema su punizione. Dieci minuti dopo è Vido a divorarsi il 2-0 a tu per tu con Brignoli. La legge del calcio non perdona e al 76’ l'Empoli trova il pareggio: cross al volo di Parisi e piattone vincente del neoentrato Szymon Zurkowski. Nonostante il forcing finale con le occasioni per Mastinu e Siega, il derby si chiude sull'1-1: un punto che allunga a dieci le gare casalinghe consecutive senza sconfitte per i nerazzurri e conferma la capacità della truppa di D'Angelo di giocare ad armi pari con la prima della classe.

Empoli in A, Pisa dietro. A fine campionato, quel pareggio all'Arena si rivelò un tassello fondamentale nei differenti destini delle due formazioni. Gli azzurri guidati da Alessio Dionisi continuarono la loro marcia trionfale domando il campionato. Con 73 punti conquistati (frutto di 19 vittorie, 16 pareggi e sole 3 sconfitte), l'Empoli chiuse al 1° posto centrando la promozione diretta in Serie A e conquistando la Coppa Ali della Vittoria da vera e propria dominatrice del torneo cadetto. Un calo nelle ultime giornate fece scivolare la squadra nerazzurra al 14° posto finale a quota 48 punti, a otto lunghezze dall'ultimo treno playoff (occupato dal Chievo a quota 56), rimandando così le ambizioni di promozione. Quanta strada è stata fatta da quel momento.