Attualità

Nasce l'Alleanza pisana per la conoscenza

Università, Sant'Anna, Normale, Cnr, Infn ed Ego di Cascina insieme per creare un unico ecosistema di ricerca e studio: coinvolte 6mila persone

Le più grandi eccellenze pisane uniscono le forze nell'Alleanza pisana della conoscenza. È nata infatti con la firma di un memorandum la sinergia che coinvolge Università di Pisa, Sant’Anna, Scuola Normale Superiore, Cnr, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare ed Ego di Cascina, con l'obiettivo di dare voce unitaria al sistema pisano della formazione, della ricerca e dell’innovazione.

L’accordo è stato siglato al Sant’Anna, proprio dove ha preso avvio, diversi mesi fa, il percorso di confronto che ha portato alla redazione del documento. "Per la prima volta - hanno spiegato dall'Alleanza - istituzioni che collaborano intensamente da anni scelgono di condividere le priorità con cui presentarsi agli interlocutori istituzionali, alle imprese e alle reti scientifiche nazionali e internazionali".

"Le nostre istituzioni lavorano insieme da anni - hanno aggiunto - con questa firma assumiamo un impegno comune sul futuro di Pisa e sul contributo che questa sinergia tra Università ed enti di ricerca può dare al Paese in tema di formazione, ricerca e innovazione. Vogliamo che chi sceglie Pisa per la propria formazione e carriera trovi un ambiente capace di accompagnare le sue idee, mettere in contatto tutte le competenze presenti e aprire nuove possibilità di studio, ricerca e innovazione. È su queste opportunità concrete che si misurerà il valore del nostro impegno".

Il sistema che dà vita all’Alleanza comprende oltre 45mila studenti universitari, più di 1.600 dottorandi e quasi 6mila persone tra docenti, ricercatrici e ricercatori, tecnologi e tecnologhe, collaboratori e collaboratrici di ricerca e personale tecnico-amministrativo. Tre istituzioni universitarie, due grandi enti nazionali di ricerca e un osservatorio gravitazionale di rilevanza mondiale che mobilitano complessivamente oltre 630 milioni di euro l’anno tra formazione, ricerca, trasferimento tecnologico e gestione di infrastrutture scientifiche.

Nel dettaglio, il memorandum individua otto ambiti strategici, che riguardano sia il ruolo esterno dell’Alleanza, sia il lavoro comune tra le istituzioni. Tra queste ci sono il coordinamento istituzionale e la comunicazione e promozione dell’Alleanza, ma anche il rapporto tra cultura, conoscenza e territorio, rafforzato con una programmazione culturale condivisa, e la mobilità e circolazione dei talenti, che riguarderà studentesse e studenti, docenti, ricercatrici e ricercatori e personale tecnico-amministrativo, con l’obiettivo di facilitare gli scambi e l’accesso a opportunità e servizi. E ancora, il posizionamento strategico e i ranking internazionali, lo sviluppo delle competenze e il coordinamento delle risorse umane, le infrastrutture di ricerca condivise e, infine, la valorizzazione della ricerca, il trasferimento della conoscenza e l’innovazione.

Entro i prossimi sei mesi, le sei istituzioni si sono impegnate a sottoscrivere un accordo quadro che definirà modalità operative e reciproci impegni di collaborazione nonché, successivamente, eventuali accordi attuativi per concretizzare gli obiettivi condivisi.