È entrata nella fase cruciale la settimana che porterà alla scelta della nuova guida tecnica del Pisa. In queste ore, la dirigenza e il presidente Alexander Knaster sono impegnati in una serie di colloqui decisivi a Forte dei Marmi, meta individuata per i colloqui finali. L'obiettivo della proprietà nerazzurra è definire la trattativa nei prossimi giorni, idealmente entro il 9 o 10 giugno, per iniziare subito la programmazione della nuova stagione.
Il club ha a libro paga ben due allenatori fino al 2027: Alberto Gilardino (sollevato dall'incarico dopo il pesante 1-3 interno contro il Sassuolo) e Oscar Hiljemark, la cui parentesi si chiuderà ufficialmente a breve dopo un bottino deludente di soli 4 punti in 15 gare. I loro ingaggi pesano circa un milione e mezzo, ma questo non ferma le ambizioni societarie.
Il Pisa continua a lavorare per individuare il nuovo allenatore e la corsa alla panchina sembra essersi ristretta a quattro nomi: Fabio Pecchia, Marco Baroni, Paolo Zanetti e Paolo Bianco. Quest'ultimo, nonostante le recenti dichiarazioni sulla possibile permanenza al Monza e l'interesse del Verona, resta pienamente nei radar nerazzurri. Pecchia continua a essere uno dei profili più apprezzati per esperienza e risultati ottenuti in Serie B, mentre Zanetti rappresenta un'altra soluzione gradita per la sua conoscenza della categoria. In lista c'è anche Baroni, profilo di alto livello che però potrebbe attendere eventuali opportunità in Serie A prima di decidere il proprio futuro. Sullo sfondo restano alcuni outsider, tra cui Calabro e Vito Di Bari, oltre a un ulteriore nome non ancora emerso.
Intanto Felipe Loyola ha ribadito a TNT Sports Chile la volontà di restare in Europa e al Pisa, chiudendo alle voci su un possibile ritorno in Sudamerica o al Boca Juniors. Il centrocampista cileno ha ringraziato il club nerazzurro per aver creduto in lui e per l’investimento fatto: "Il Pisa ha creduto in me e mi ha aperto le porte, gli sono grato". Loyola ha definito positivo il bilancio personale, pur dentro un’annata difficile segnata dalla retrocessione, e ha aggiunto: "Ormai ho attraversato l’oceano e la mia intenzione è restare lì e non tornare". Ha poi parlato delle differenze con il Sudamerica, soprattutto sul piano fisico e culturale, spiegando di aver trovato in Italia un calcio più duro, internazionale e utile per crescere.
Infine Rafiu Durosinmi è sceso in campo con la Nigeria nell'amichevole pareggiata 2-2 contro la Polonia a Varsavia. L'attaccante del Pisa è entrato all'intervallo, disputando tutto il secondo tempo con le Super Eagles. Per lui un'altra presenza con la nazionale maggiore in vista della prossima sfida amichevole contro il Portogallo, in programma il 10 Giugno.