Il Pisa Sporting Club è stretto nel massimo riserbo in merito alla nomina del nuovo tecnico, attesa nelle prossime ore. Le linee guida della società restano comunque improntate a forti ambizioni di vertice per la prossima stagione. I profili valutati nel corso dell'ultima settimana si riducono a quattro nomi principali: Fabio Pecchia, Paolo Zanetti, Marco Baroni e Paolo Bianco.
La situazione dei candidati
Fabio Pecchia: Nonostante le indiscrezioni riguardanti un presunto mancato gradimento della piazza da parte dell'ex allenatore del Parma, la trattativa con la dirigenza nerazzurra andava avanti da settimane. Il mancato sblocco dell'operazione è da attribuire semplicemente al mancato raggiungimento di un accordo economico o programmatico tra le parti.
Paolo Zanetti: Rappresenta al momento una delle opzioni più concrete. Il tecnico ha già guidato un progetto sportivo analogo a Venezia, ottenendo la promozione in Serie A nel 2022. Dal punto di vista tattico garantisce duttilità, prediligendo moduli come il 4-3-3 o il 4-2-3-1, ma dimostrando capacità di adattamento anche alla difesa a tre.
Marco Baroni: Reduce dalle ultime esperienze sulle panchine di Torino e Lazio, Baroni è un profilo stimato da tempo dalla dirigenza pisana. Nelle ultime ore le sue quotazioni sono in forte rialzo, configurandosi come una scelta di spessore per un campionato di prima fascia.
Paolo Bianco: Nonostante il Monza abbia recentemente emesso una nota ufficiale di conferma per l'allenatore foggiano, la sua permanenza in Brianza non è del tutto scontata. Gli organi di stampa locali brianzoli sottolineano una serie di elementi di incertezza: un prolungato silenzio radio tra le parti dopo la recente promozione in Serie A, il totale rinnovamento dello staff tecnico a Monzello (tra cui l'esonero di Burdisso) e l'assenza di dichiarazioni ufficiali da parte dell'amministratore delegato Mauro Baldissoni. Inoltre, l'annullamento improvviso di un'intervista già concordata da parte del tecnico e la conferenza stampa indetta dal Monza per la giornata di domani alimentano i dubbi sulla reale tenuta dell'accordo.