Politica

Parcheggi, Martinelli, "Così Pisa non cambia"

Il capogruppo de La Città delle Persone critica il POC, "Trecento nuovi posti non bastano e consumano verde e spazi pubblici"

La discussione sulla carenza di parcheggi nel centro storico torna al centro del dibattito politico cittadino. Dopo la riunione della Prima commissione consiliare, il capogruppo de La Città delle Persone, Paolo Martinelli, critica le previsioni contenute nel Piano Operativo Comunale, sostenendo che l'aumento degli stalli previsto non risolverebbe il problema della sosta e comporterebbe un ulteriore consumo di aree verdi e spazi destinati alla socialità.

"Su questo tema il Comune non ha visione e progettualità, prova solo ad accontentare più persone possibili distribuendo aree parcheggio peggiorando sempre di più i livelli di inquinamento. I numeri dimostrano che continuare a inseguire nuovi parcheggi dentro o a ridosso della ZTL non risolve il problema. Lo sposta e intanto sacrifica verde, luoghi di aggregazione e di studio", ha detto Martinelli.

Secondo i dati riportati dal consigliere, nel centro storico risultano 11.425 residenti, con circa 7.450 auto dei residenti e altre 3.300 riconducibili ad aziende ed enti, per un totale di 10.750 veicoli autorizzati all'accesso nella ZTL. Gli stalli disponibili sarebbero invece circa 2.400, dei quali 300 riservati esclusivamente ai residenti e 2.100 a uso promiscuo.

Per Martinelli, i circa 300 nuovi posti auto previsti dal POC rappresenterebbero un intervento insufficiente. "Con le previsioni del POC si aggiungerebbero circa 300 posti: una goccia rispetto a migliaia mancanti, ottenuta però con un impatto enorme in termini ambientali, nuove isole di calore e perdita di funzioni sociali e di studio. E non è neppure certo che quei posti sarebbero tutti destinati ai residenti", ha aggiunto.

Il capogruppo propone un cambio di impostazione, puntando sulla riduzione dell'uso dell'auto privata e su una diversa organizzazione della mobilità. "Si deve lavorare a monte sulle cause e non con palliativi sugli effetti. Bisogna creare funzionali alternative all'uso dell'auto privata, riordinare gli accessi alla ZTL ragionando per nucleo familiare. I nuclei censiti sono circa 5.500: da qui si deve partire per ipotesi di previsione di intervento che guardano al medio periodo dei 5 anni come il POC, dando però alternative", ha detto.

Martinelli richiama infine il tema dei finanziamenti destinati alla mobilità sostenibile, sostenendo che sarebbero serviti investimenti su parcheggi scambiatori, trasporto pubblico, mobilità ciclabile e zone 30. "Il bando del Ministero dell'Ambiente poteva essere l’occasione per dare un segnale chiaro ai cittadini e investire davvero su un alleggerimento del traffico nel centro urbano. Invece non si sono volute ascoltare le proposte di Università e ambientalisti, già portate da noi in commissione, preferendo progetti già nel cassetto, come il grande parcheggio a Calambrone, senza dimostrarne un impatto significativo sulla qualità dell’aria", ha aggiunto.

In conclusione, il consigliere critica l'approccio dell'amministrazione comunale. "Dringoli dice che per cambiare mentalità servono generazioni. Noi diciamo che, se non si comincia mai, il cambiamento non arriverà nemmeno tra generazioni. Questa amministrazione sta perdendo occasioni decisive, sia nel POC sia nell’uso dei finanziamenti, e intanto la qualità dell'aria e i livelli di calore e inquinamento in città continuano a peggiorare", ha concluso Martinelli.