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8,68 milioni per i beni culturali cittadini

Dal Ministero 8,68 milioni per cinque interventi: 1,88 a San Zeno, 3 al Cimitero Ebraico, fondi anche per Palazzo Reale e Acquedotto Mediceo in città

Oltre 8,68 milioni di euro dal Ministero della Cultura per cinque interventi sul patrimonio storico e artistico pisano. Le risorse riguardano il triennio 2025-2027 e avranno come soggetto attuatore la Soprintendenza di Pisa e Livorno.

Tra gli interventi principali c’è quello destinato alla chiesa e abbazia di San Zeno, per la quale sono previsti 1,88 milioni di euro per il consolidamento e il restauro. Tre milioni andranno invece al Cimitero Ebraico per il restauro, la valorizzazione e la riapertura della Porta del Leone.

“L’arrivo di queste importanti risorse da parte del Ministero della Cultura – dichiara il sindaco di Pisa Michele Conti - rappresenta una notizia straordinaria per Pisa e un riconoscimento concreto del valore del nostro patrimonio storico, artistico e culturale. Parliamo di un investimento complessivo di quasi 8,7 milioni di euro che permetterà di intervenire su alcuni beni culturali di grande significato per la storia e l’identità della nostra città, contribuendo alla loro conservazione e alla loro restituzione alla comunità. Il finanziamento per il consolidamento e il restauro di San Zeno è particolarmente significativo. Restituire alla città questo straordinario complesso significa recuperare un tassello prezioso della nostra storia, un luogo che appartiene alla memoria collettiva dei pisani e che vogliamo torni a essere accessibile e fruibile”.

Oltre a San Zeno e al Cimitero Ebraico, il finanziamento comprende 800mila euro per Palazzo Reale, destinati alla prosecuzione degli interventi di restauro, e 1,5 milioni per l’Acquedotto Mediceo. Altri 1,5 milioni sono destinati ancora al Cimitero Ebraico, in questo caso per interventi di conservazione e restauro.

“Il finanziamento complessivo del Ministero – prosegue Conti - rappresenta il riconoscimento di un lavoro portato avanti con determinazione e continuità dalla nostra Amministrazione, che ha lavorato per investire nella tutela e nel recupero dei nostri beni culturali, programmando gli interventi, individuando le risorse e costruendo le condizioni per realizzare progetti concreti. La nostra città ha un patrimonio straordinario, che non deve essere soltanto custodito, ma continuamente valorizzato e restituito alla fruizione pubblica, come abbiamo fatto in questi anni grazie ai finanziamenti del PNRR con il recupero della Qualquonia, di San Marco in Calcesana, di bastioni, torri e cisterne collegate al sistema della Mura di Pisa e con la sistemazione di percorsi e piazze dell’area monumentale, che conducono al sito Unesco di piazza del Duomo. Con queste risorse compiamo un ulteriore passo in questa direzione: investiamo ancora nel patrimonio storico cittadino per riconsegnarlo alla città per essere fruito e vissuto”.

Sul recupero di San Zeno interviene anche il vicesindaco con delega alla Cultura Filippo Bedini, che già nel 2025 aveva anticipato l’inserimento dell’intervento nella programmazione ministeriale.

“Quello che riceviamo dal Ministero della Cultura è un finanziamento – spiega Bedini – che ci consente di proseguire nel nostro obiettivo di restituire luoghi importanti alla città. Uno di questi, forse uno dei più speciali, è la chiesa di San Zeno: un edificio dalla storia affascinante, un luogo del cuore per i pisani, che per troppo tempo è rimasto chiuso per motivi di sicurezza. Restituirlo alla città significa proseguire nel solco tracciato con la chiesa di Sant’Antonio in Qualquonia, con San Marco in Calcesana, con i parchi che abbiamo inaugurato in questi mesi e con il recupero dell’antica bellezza della chiesa di Santa Maria della Spina, recentemente restaurata e riaperta nei giorni scorsi. Significa, in definitiva, continuare a lavorare per rendere nuovamente aperti e fruibili alcuni degli angoli più belli e significativi di Pisa”.

Bedini ha infine ringraziato il ministro della Cultura Alessandro Giuli per l’attenzione riservata al progetto.

“Desidero ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a raggiungere questo risultato - aggiunge Bedini – a partire dallo stesso Ministro della cultura, Alessandro Giuli, con cui abbiamo avuto modo di confrontarsi quando è venuto in visita in città, per l’attenzione riservata al nostro progetto di recupero di San Zeno. Questo finanziamento rappresenta dunque il coronamento di un percorso coerente e lungimirante, che unisce la buona gestione del patrimonio comunale alla tutela dei beni culturali. San Zeno è un gioiello prezioso, un luogo simbolo per Pisa, una chiesa amata profondamente. Restituirlo alla città, renderlo nuovamente fruibile e vivo, significa restituire una parte della nostra storia alla comunità. Il sostegno del Ministero della Cultura ci consente di guardare con ottimismo alla piena rinascita di questo straordinario complesso, che potrà tornare a essere uno spazio di cultura, arte e spiritualità”.