Si chiude a Palazzo Blu la sesta edizione della rassegna Warning, con un appuntamento dedicato al rapporto tra uomo e cielo, dalle interpretazioni antiche fino alla scienza moderna. L’incontro, in programma il 25 Marzo nell’auditorium, affronta il tema “Misteri del cielo: dagli antichi alla modernità”.
Protagoniste dell’iniziativa saranno Simona Gallerani, professoressa associata di Astrofisica e Cosmologia alla Scuola Normale Superiore, e Paola Focardi, già docente di Storia dell’Astronomia all’Università di Bologna. Un dialogo che attraversa secoli di osservazioni, credenze e scoperte, mostrando come il cielo sia stato letto e interpretato in modi diversi nel corso della storia.
Nelle civiltà più antiche, come quelle mesopotamiche ed egizie, il firmamento veniva osservato con uno sguardo legato al mito e alla religione. Gli astri erano strumenti per prevedere fenomeni naturali e per regolare la vita quotidiana. Lo stesso accadeva in altre culture, dal mondo greco fino alle religioni monoteiste, dove il cielo assumeva un valore simbolico e sacro.
Con il passare dei secoli, a partire dalla Grecia antica, si afferma però un approccio più razionale, che porta allo sviluppo dell’astronomia come disciplina scientifica. Un percorso che, attraverso le osservazioni di Galileo e l’evoluzione degli strumenti, ha ampliato progressivamente la conoscenza dell’Universo.
Nonostante i progressi, il cielo resta ancora oggi uno spazio ricco di interrogativi. Le domande aperte sono molte e continuano ad alimentare la ricerca scientifica, mantenendo intatto il senso di meraviglia che accompagna chi lo osserva.
L’incontro è aperto al pubblico e agli studenti, con possibilità di seguirlo anche in diretta streaming sui canali ufficiali di Palazzo Blu e sul sito della rassegna. Warning è un progetto ideato dalla sezione pisana dell’INFN e realizzato con il contributo della Fondazione Pisa