Il mondo della ricerca scientifica piange Alain Brillet, fisico francese e figura centrale nello sviluppo dell’interferometria gravitazionale, tra i fondatori del progetto Virgo nato a Cascina insieme ad Adalberto Giazotto.
Brillet è stato protagonista di un lavoro pionieristico avviato tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio dei Novanta, quando l’idea di utilizzare grandi interferometri laser per individuare le onde gravitazionali era ancora guardata con scetticismo da parte della comunità scientifica. La collaborazione con Giazotto portò alla nascita di Virgo, grazie al supporto dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e del CNRS, aprendo la strada a quella che oggi è conosciuta come astronomia gravitazionale.
Il suo contributo è stato ricordato con parole di grande riconoscenza dalla comunità scientifica. “Alain Brillet è stato uno scienziato visionario, un fisico di grande talento e uno dei padri fondatori di Virgo. La sua intuizione, la sua determinazione e la sua leadership sono state fondamentali per dare vita al nostro rivelatore e alla nostra collaborazione. L'intera Collaborazione Virgo gli è profondamente grata per la sua straordinaria eredità, che continua a ispirare il nostro lavoro ogni giorno. I nostri pensieri vanno alla sua famiglia”, hanno dichiarato Gianluca Gemme e Nelson Christensen.
A sottolineare il peso della sua figura anche Massimo Carpinelli: “L’Osservatorio Gravitazionale Europeo (EGO) e la Collaborazione Virgo non esisterebbero così come li conosciamo oggi senza il lavoro di Alain Brillet. A lui va la nostra più profonda gratitudine. Alla sua famiglia, ai suoi amici e ai suoi colleghi porgiamo le nostre più sentite condoglianze”.
Nato il 30 Marzo 1947 a Saint-Germain-en-Laye, Brillet ha costruito la sua carriera tra Francia e Stati Uniti, entrando nel CNRS nel 1970 e sviluppando fin dagli anni Ottanta il progetto di un interferometro per la rilevazione delle onde gravitazionali. Nel 1985, durante un convegno a Roma, l’incontro con Adalberto Giazotto segnò l’inizio di una collaborazione decisiva.
Nel 1989 i due presentarono una proposta congiunta che portò, nel 1994, alla nascita dell’Osservatorio Gravitazionale Europeo e successivamente all’inaugurazione di Virgo nel 2003 nelle campagne pisane. Negli anni successivi Brillet ha continuato a lavorare allo sviluppo dei sistemi laser e delle tecnologie avanzate per il rivelatore, contribuendo anche all’evoluzione di Advanced Virgo.
Tra i riconoscimenti ottenuti, la medaglia d’oro del CNRS, il Premio Ampère e lo Special Breakthrough Prize in Fisica Fondamentale, fino alla Medaglia Amaldi ricevuta nel 2025.
Il cordoglio è stato espresso anche dal Council di EGO: “Il Council di EGO esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Alain Brillet. Insieme ad Adalberto Giazotto, è stato un pioniere nella rivelazione delle onde gravitazionali; è grazie al loro impegno se l’Europa ha potuto dotarsi dell’interferometro Virgo. Siamo vicini alla sua famiglia e ai suoi più stretti collaboratori e collaboratrici.”