Il mondo del ciclismo piange Cinzia Simonelli, dirigente e direttrice di gara molto conosciuta in Toscana e a livello nazionale. È morta a 60 anni dopo una grave malattia che aveva scelto di raccontare pubblicamente, con coraggio e lucidità.
Originaria di San Giuliano Terme, Simonelli era una figura stimata nel movimento delle due ruote. Aveva iniziato come ciclista amatoriale, per poi dedicarsi all’organizzazione e alla gestione delle competizioni, diventando una delle direttrici di gara più apprezzate del settore.
Nel corso degli anni aveva ricoperto incarichi nella Lega Uisp e poi nella Federazione Ciclistica Italiana, arrivando a svolgere ruoli di responsabilità nel comitato regionale toscano. Conosceva il ciclismo in ogni suo aspetto: dalla strada alla sicurezza, dalla parte tecnica al rapporto con atleti, società e volontari.
Chi l’ha conosciuta la ricorda come una donna generosa, competente e sempre pronta a dare una mano. Era il punto di riferimento di molte gare del territorio, capace di affrontare ogni situazione con fermezza e disponibilità.
Pochi mesi fa, durante un Gran Premio Città di Pontedera, amici e organizzatori le avevano dedicato un momento di affetto. La sua scomparsa ha suscitato profondo cordoglio nel mondo sportivo pisano e toscano. In tanti, nelle ultime ore, hanno ricordato la sua passione per il ciclismo, la sua umanità e il legame costruito negli anni con le società, gli atleti e gli appassionati.