Cronaca

Addio a Claudio Strambi, militante e anima libertaria

Scomparso a 60 anni, figura attiva nella Biblioteca Serantini e nel mondo anarchico pisano, faceva parte del Movimento No Base

Si è spento Claudio Strambi, figura conosciuta nell’ambiente politico e culturale cittadino, legata in modo particolare alla Biblioteca Franco Serantini di San Giuliano Terme e al Movimento No Base. Aveva 60 anni. A darne notizia è stata proprio la Biblioteca, che ha ricordato una presenza costante e un impegno portato avanti per decenni.

"Con profondo dolore, la Biblioteca Franco Serantini annuncia la scomparsa di Claudio Strambi, compagno carissimo, militante e instancabile animatore di percorsi di libertà". Nato a Pisa il 6 Luglio 1965, Strambi aveva iniziato fin da giovane il proprio percorso politico, passando dalle prime esperienze nella FGCI all’approdo, nel 1986, alla Federazione comunista-anarchica pisana.

Da quel momento il suo impegno si è sviluppato su più fronti, tra attività politica, sociale e sindacale. Dopo la formazione nella scuola infermieristica, aveva scelto di vivere il lavoro anche come ambito di militanza, partecipando a lungo alle attività sindacali nel proprio settore.

Parallelamente, aveva collaborato con diverse pubblicazioni legate al movimento libertario, contribuendo con articoli e approfondimenti su riviste come "Comunismo libertario" e "Umanità Nova". Una produzione che si accompagnava a un interesse costante per lo studio e l’analisi politica.

Tra i suoi riferimenti principali la figura di Camillo Berneri, alla quale aveva dedicato approfondimenti e pubblicazioni. La Biblioteca ha ricordato il suo percorso sottolineando come Strambi condividesse "la incisività della critica verso ogni forma di potere — in particolare quello di matrice "bolscevica" — e la determinazione nel mantenersi fedele agli ideali libertari senza mai cedere a dogmatismi".

Il legame con la Biblioteca Franco Serantini risale alla fine degli anni Ottanta. Negli anni Novanta aveva fatto parte della cooperativa che ne gestiva le attività, contribuendo alla crescita di uno spazio che ancora oggi rappresenta un punto di riferimento per la città.

Nel ricordo della Biblioteca resta il profilo di una persona capace di coniugare impegno e riflessione, come emerge nelle parole dedicate alla sua figura: "Ci mancheranno la sua intelligenza acuta, la sua prontezza nel confronto e quel sorriso arguto che sapeva illuminare ogni discussione".