Cronaca

Addio a Riccardo Varaldo

L’economista fu direttore e presidente della Scuola Sant’Anna. Il cordoglio delle istituzioni, dalla Scuola d'eccellenza passando per Comune e Regione

È morto Riccardo Varaldo, economista ed ex direttore e presidente della Scuola Superiore Sant’Anna. Una figura che ha accompagnato la crescita dell’istituzione pisana, dedicando il proprio lavoro alla formazione, alla ricerca e al rapporto tra università e mondo delle imprese.

Professore emerito, Varaldo aveva guidato la Sant’Anna come direttore dal 1993 al 2004, assumendone successivamente la presidenza, dal 2005 al 2012. Il suo percorso accademico era passato anche dall’Università di Pisa, dove aveva ricoperto l’incarico di preside della Facoltà di Economia e Commercio dal 1981 al 1987, prima del trasferimento alla Scuola nel 1988.

Al centro dei suoi studi c’erano l’economia industriale, il marketing e l’innovazione. Un impegno che aveva trovato applicazione anche sul territorio: insieme a Giovanni Alberto Agnelli, allora alla guida della Piaggio, Varaldo era stato tra i promotori del Polo Tecnologico Sant’Anna di Pontedera, nato su un’area messa a disposizione dall’azienda. Un progetto che aveva contribuito a rafforzare il legame tra ricerca e industria, aprendo spazi di sviluppo in settori come la robotica.

La Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Riccardo Varaldo, economista di fama internazionale, professore emerito e figura centrale nella storia e nello sviluppo dell’Ateneo.

Nato a Savona nel 1935, Varaldo è stato allievo ordinario della Scuola Superiore A. Pacinotti che, dopo la fusione con il Collegio Medico-Giuridico, dette vita alla Scuola Superiore Sant'Anna. Laureato in Economia e Commercio all’Università di Pisa, Varaldo ha sviluppato una brillante carriera dedicata allo studio dell’economia industriale, dell’innovazione e della gestione delle imprese. Dopo le esperienze all’Università di Urbino e all’Università di Pisa, dove fu anche Preside della Facoltà di Economia, nel 1988 iniziò il suo percorso accademico alla Scuola Superiore Sant’Anna come professore ordinario di Economia e Gestione delle Imprese.

Alla Scuola ha ricoperto incarichi di crescente responsabilità: Preside della Classe di Scienze Sociali, Direttore (Rettore) dal 1993 al 2004 e Presidente dal 2005 al 2012. Ha guidato la Scuola in una fase cruciale del suo sviluppo, favorendone la crescita scientifica, il consolidamento istituzionale, l’apertura internazionale e il rafforzamento delle relazioni con il mondo dell’impresa e dell’innovazione.

Accademico autorevole, consulente di istituzioni pubbliche e private, componente di consigli di amministrazione di importanti realtà industriali e finanziarie, Varaldo è stato tra i pionieri degli studi di marketing e management in Italia, formando generazioni di studenti, ricercatori e manager.

“A nome di tutta la nostra comunità, desidero esprimere le sincere condoglianze alla famiglia del professore Varaldo. Se la Scuola Superiore Sant’Anna oggi è un’università di eccellenza, riconosciuta e apprezzata a livello internazionale, ciò si deve in larga parte alla sua capacità di guardare lontano, alla sua visione strategica e alla sua profonda umanità. Con la scomparsa del professore Varaldo, perdiamo una figura centrale della vita della Scuola, che ha dato un contributo determinante alla vita accademica, alla ricerca e allo sviluppo del Paese” dichiara il Rettore Nicola Vitiello.

La camera ardente sarà allestita sabato dalle ore 15 alle ore 20 e domenica dalle ore 8 alle ore 20 presso la Chiesa di Sant'Anna. Il funerale è in programma lunedì 12 ottobre alle ore 10 presso la Chiesa di San Michele degli Scalzi a Pisa.

Anche il Sindaco di Pisa Michele Conti esprime il proprio cordoglio per la scomparsa del professor Riccardo Varaldo. "Con la scomparsa del professor Riccardo Varaldo, - ha dichiarato Conti - Pisa perde una figura di grande spessore umano e intellettuale, che ha contribuito in maniera determinante alla crescita della Scuola Superiore Sant'Anna, rendendola una delle istituzioni accademiche più prestigiose a livello internazionale. Ho avuto il piacere di conoscerlo durante il mio mandato da Sindaco, incontrandolo in diverse occasioni pubbliche in città. Ogni volta era un'opportunità di confronto, perché il professor Varaldo aveva sempre un'idea o un suggerimento prezioso da condividere. Mi colpiva la sua capacità di spaziare dai grandi temi dello sviluppo economico, dell'università e dell'innovazione alle questioni più concrete della vita cittadina, fino ai piccoli problemi del suo quartiere, alle Piagge, dove abitava. Un'attenzione che testimoniava non soltanto la sua straordinaria competenza, ma anche il suo profondo senso civico e l'affetto sincero per Pisa. Il suo contributo alla crescita della nostra città resterà un patrimonio importante, così come il suo esempio per le generazioni di studiosi e ricercatori che ha formato. A nome mio e dell'Amministrazione comunale rivolgo le più sentite condoglianze alla famiglia, ai suoi cari e a tutta la comunità della Scuola Superiore Sant'Anna".

Alla notizia della scomparsa è arrivato anche il cordoglio di Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, che ha ricordato il contributo dello studioso alla città e il rapporto personale che li legava.

“Con la scomparsa di Riccardo Varaldo, Pisa perde uno studioso e una guida accademica che ha contribuito profondamente alla crescita della Scuola Superiore Sant’Anna e alla formazione di generazioni di studentesse e studenti. Per me è anche una perdita personale, che lascia un grande dolore”, ha detto Mazzeo.

Nel suo ricordo, il vicepresidente del Consiglio regionale ha sottolineato soprattutto la capacità di Varaldo di riconoscere in anticipo i cambiamenti dell’economia e il ruolo della ricerca.

“Varaldo ha saputo anticipare temi che oggi sono centrali nel dibattito sullo sviluppo: l’innovazione, il trasferimento tecnologico, il rapporto tra università e imprese. Nei suoi studi e nel suo impegno accademico ha sostenuto una visione della conoscenza capace di generare opportunità per i giovani e crescita per il territorio. Una visione che ha lasciato un segno importante nella nostra città”, ha aggiunto.

Il messaggio si conclude con la vicinanza ai familiari e alla comunità accademica: “Alla sua famiglia, ai colleghi, agli allievi e a tutta la comunità della Sant’Anna esprimo la mia vicinanza e le più sentite condoglianze. Pisa gli deve molto, così come tanti di noi che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e di imparare da lui”.

Michele Bufalino
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