Si svolge oggi alle 15, nella chiesa di San Michele degli Scalzi, il funerale di Amalia Manstretta, per tutti Lia, morta alla soglia degli 88 anni. La camera ardente è stata allestita alla Pubblica Assistenza di Pisa, in via Bargagna. In occasione delle esequie saranno raccolte offerte per la Caritas Diocesana e per il Centro Aiuto alla Vita.
"Se n’è andata via in punta di piedi, con la sua elegante discrezione", scrive la famiglia, ricordando una donna che ha sempre mantenuto un tratto riservato, ma presente, con lo sguardo rivolto prima di tutto ai figli Alessandra, Andrea e Riccardo Buscemi, che ha sostenuto in ogni percorso.
Originaria di Gorizia, era arrivata a Pisa nel 1955 dopo il trasferimento del padre, sottufficiale dell’Aeronautica militare, alla 46ª Brigata Aerea. Si era diplomata in ragioneria all’istituto Antonio Pacinotti e, una volta entrata alla Piaggio di Pontedera, aveva lavorato per alcuni anni come segretaria di Corradino D’Ascanio, l’inventore della Vespa. Dopo il matrimonio aveva lasciato l’azienda e, poco tempo dopo, aveva intrapreso l’attività di agente di assicurazione, rappresentando a Pisa marchi importanti del settore. Anche lì, la famiglia la descrive come una professionista competente, determinata, capace di unire grinta e sorriso.
Fino a qualche anno fa, prima del Covid, una volta al mese promuoveva e organizzava iniziative di animazione per gli anziani nella parrocchia di Filettole.