C’è un filo nerazzurro che unisce idealmente l'Arena Garibaldi ai campi del prossimo Mondiale in Nordamerica. Un filo che mancava da ben quarant'anni e che oggi ha il volto, la sostanza e i piedi buoni di Michel Aebischer. La notizia più bella di questa domenica di fine maggio non è solo l’assist decisivo sfornato dal centrocampista svizzero, ma il peso specifico di una convocazione che profuma di storia: dai tempi del leggendario Klaus Berggreen a Messico '86, nessun calciatore del Pisa aveva più difeso i colori di una nazionale nella fase finale di un Mondiale.
Aebischer, assist da Mondiale. Gioia Nigeria per Durosinmi. La marcia di avvicinamento alla rassegna iridata di Stati Uniti, Canada e Messico è già entrata nel vivo e i test amichevoli stanno regalando enormi soddisfazioni all'ambiente pisano. Sotto i riflettori c’è inevitabilmente la Svizzera, che ha liquidato con un rotondo 4-1 la Giordania. Il commissario tecnico elvetico ha ribadito la totale fiducia in Aebischer, schierandolo titolare in un ruolo parzialmente inedito come esterno sinistro. Risultato? Sessantuno minuti di altissimo livello e la perla al 33' del primo tempo: un tracciante perfetto per Ndoye, che ha firmato il momentaneo raddoppio. Per il mediano nerazzurro, ormai un veterano del gruppo, si tratta del miglior biglietto da visita possibile per il debutto mondiale.
Grandi sorrisi arrivano anche da Londra, dove la Nigeria si è confermata sul trono della Unity Cup battendo in finale la Giamaica per 3-0. Sul prato del The Valley è partito dal primo minuto l'attaccante nerazzurro Victory Durosinmi. Pur senza trovare la via del gol in una serata dominata dalla doppietta di Yusuf, il centravanti del Pisa ha disputato una gara di enorme sacrificio e intelligenza tattica, facendo reparto da solo e proteggendo palloni preziosi per le risalite delle Super Eagles. È rimasto invece in tribuna il compagno di squadra Ebenezer Akinsanmiro, che ha comunque potuto festeggiare la conquista del trofeo insieme al gruppo.
I prossimi impegni: tocca a Bozhinov e Loyola. Se per i "nordamericani" e gli "africani" i primi verdetti sono già arrivati, l’agenda dei calciatori del Pisa resta fitta anche nei prossimi giorni, con altri due gioielli pronti a scendere in campo con le rispettive selezioni maggiori.
Il giovanissimo difensore Rosen Bozhinov è atteso da un doppio test di spessore con la sua Bulgaria: si comincia già questo lunedì 1 giugno contro il Montenegro, per poi replicare venerdì 5 giugno contro la Moldavia.
Dall'altra parte del mondo (ma con lo sguardo rivolto alle grandi sfide), fari puntati sul centrocampista cileno Felipe Loyola. Il ct della Roja lo ha inserito nella lista dei convocati per due amichevoli di assoluto prestigio: la prima, stellare, sabato 6 giugno contro il Portogallo, e la seconda martedì 9 giugno contro il Congo. L’Arena Garibaldi si gode i suoi gioielli: il Pisa, mai come oggi, parla la lingua del mondo.