Cronaca

Afferrata per i capelli e sbattuta con violenza, rabbia in aeroporto

Colpita durante l’imbarco di un volo per Palermo, una lavoratrice finisce in ospedale. I sindacati, "Violenza inaccettabile"

Una lavoratrice dell’aeroporto Galilei di Pisa è finita in ospedale dopo essere stata aggredita il primo Gennaio durante l’imbarco del volo Ryanair 9584 diretto a Palermo. L’episodio è avvenuto intorno alle 18.15, quando, a seguito di una discussione con un gruppo di passeggeri sprovvisti di documenti e con bagagli fuori standard, una dipendente è stata afferrata per i capelli e sbattuta con violenza contro lo stipite della porta del gate.

Nonostante il personale abbia negato l’imbarco, il giorno successivo gli stessi passeggeri si sono ripresentati in aeroporto causando nuovi problemi, ricevendo nuovamente un rifiuto all’imbarco.

La reazione delle sigle sindacali FILT CGIL, FIT CISL, UIL Trasporti, UGL Trasporti e USB Lavoro Privato non si è fatta attendere. In una nota congiunta hanno definito l’accaduto "un atto vile e inaccettabile", spiegando che "da anni gli addetti agli imbarchi, quasi sempre donne, subiscono violenze verbali e atteggiamenti aggressivi, spesso aggravati da un sessismo becero e reiterato".

"È un fenomeno che non può più essere definito casuale", hanno scritto. "Si tratta di una condizione strutturale che mette a rischio la dignità e la sicurezza nei luoghi di lavoro".

Secondo i sindacati, le richieste avanzate negli anni per un ambiente più sicuro sono state sistematicamente ignorate. "Oggi ne vediamo le conseguenze", hanno aggiunto. "La violenza ha superato il limite verbale, diventando fisica, con conseguenze molto gravi".

Le organizzazioni sindacali chiedono un intervento urgente da parte di tutti i soggetti coinvolti: ENAC, compagnie aeree, gestori aeroportuali, aziende di handling e istituzioni. In mancanza di segnali concreti, non si escludono iniziative più forti, fino allo sciopero.

"Non possiamo continuare a lavorare in queste condizioni", ha detto Sabino Rotella, segretario generale della Filt Cgil Pisa. "Ognuno si assuma le proprie responsabilità. La sicurezza di chi lavora e viaggia non è negoziabile".