Un viaggio nella storia giuridica e sociale della comunità italiana in Egitto ha caratterizzato il quarto appuntamento del ciclo “Lungo Ottocento”, organizzato dal Comitato del Risorgimento e dell’età delle Rivoluzioni – Pisa. Lunedì 19 Gennaio, nella sede della Domus Mazziniana, è stato presentato il libro di Eleonora Angella “Italiani al Cairo. Consoli, giurisdizione e società (1861-1911)” pubblicato da Palermo University Press nel 2024.
Con l’autrice, assegnista di ricerca in storia contemporanea all’Università di Pavia, sono intervenuti Alessandro Polsi (Università di Pisa) e Stefano Gallo (CNR-ISMed), con il coordinamento di Marcella Aglietti (Università di Pisa).
“Il libro si occupa di italiani in Egitto, in particolar modo al Cairo tra Otto e Novecento, attraverso una prospettiva particolare, quella giuridica” ha spiegato Eleonora Angella, intervistata dai canali del CRR. “L’Egitto in quel periodo è caratterizzato dall’extraterritorialità di origine capitolare, cioè che affonda le sue radici nelle capitolazioni medievali. Questo era un macro-dato, ricordato da tutti, ma finora nessuno si era mai posto concretamente la domanda di cosa significava vivere in un paese in cui esistevano le capitolazioni”.
Il lavoro di ricerca si basa su un ampio corpus di fonti consolari oggi conservate presso l’Archivio del Ministero degli Affari Esteri a Roma, che restituiscono uno spaccato sulla giurisdizione applicata agli italiani in Egitto, ma anche sulle dinamiche interne alla comunità.
“Il libro vuol rispondere a questa domanda attraverso le fonti – ha aggiunto Angella – utili per capire come funzionava l’extraterritorialità capitolare ma anche per fare una storia sociale delle italiane e degli italiani d’Egitto. Una storia che mi auguro riesca inoltre a ricontestualizzare nel suo complesso quel cosmopolitismo che generalmente accompagna le società italiane nel Mediterraneo”.