Politica

"Anno educativo inizierà senza affidamento"

I consiglieri Martinelli, Lacroce e Modica accusano il Comune di aver accumulato ritardi sull'appalto e rilanciano i dubbi sui livelli occupazionali

"L'anno educativo inizierà senza che sia conclusa la procedura di affidamento del nuovo servizio". Questa la denuncia dei consiglieri di opposizione della Città delle Persone Paolo Martinelli, Emilia Lacroce e Carlo Modica, che tornano nuovamente sulla gestione dei cinque nidi d'infanzia comunali.

I quali, appunto, continueranno a mantenere la vecchia gestione quantomeno fino al 31 Ottobre prossimo, così come disposto dalla proroga disposta dal Comune. "Nei mesi scorsi avevamo più volte richiamato l'amministrazione sui ritardi della gara - hanno spiegato - la determina di proroga certifica che quei timori erano fondati. La motivazione è la necessità di garantire la continuità del servizio nelle more della conclusione della procedura di affidamento. Naturalmente nessuno mette in discussione la necessità di garantire la continuità del servizio educativo: quello che contestiamo è che questa situazione fosse ampiamente prevedibile e avrebbe dovuto essere evitata con una programmazione più efficace".

"I servizi educativi per la prima infanzia richiedono organizzazione, stabilità e tempi certi - hanon proseguito - l'avvio dell'anno educativo è una fase delicata che coinvolge bambini, famiglie ed educatrici. Affrontarlo con un affidamento ancora in corso significa rinviare la piena definizione dell'organizzazione del servizio e mantenere una situazione di incertezza che non giova né alla qualità educativa, né alle condizioni di lavoro del personale".

I tre consiglieri hanno poi esternato nuovamente le proprie preoccupazioni sui livelli occupazionali e sulla qualità del servizio con il nuovo appalto. "Ribadiamo la necessità di un confronto trasparente con lavoratrici, sindacati e famiglie e di una diversa politica per i servizi educativi, che punti a rafforzare l'investimento pubblico anziché ricorrere sempre più all'esternalizzazione - hanno aggiunto - da tempo denunciamo come il settore dei servizi educativi sia lasciato senza gli investimenti necessari. In ogni variazione di bilancio abbiamo presentato ordini del giorno per chiedere il potenziamento degli uffici comunali che si occupano di servizi educativi, ma tutte queste proposte sono state sistematicamente bocciate dalla maggioranza. Allo stesso tempo abbiamo chiesto un piano di assunzioni di educatrici ed educatori, per rafforzare la gestione pubblica dei servizi per l'infanzia e ridurre il ricorso alle esternalizzazioni". 

"Oggi i ritardi nella procedura di gara, la necessità di prorogare il contratto e le criticità emerse sul bando dimostrano che avevamo ragione a chiedere un cambio di rotta - hanno concluso -servono più risorse, una struttura amministrativa adeguata e un investimento serio sul personale educativo. Solo così sarà possibile garantire servizi stabili e di qualità".