La Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana festeggia un traguardo lungo quarant’anni di lavoro, ricerca e innovazione: mille impianti cocleari eseguiti su adulti e bambini. Il 28 Febbraio, alle Officine Garibaldi, un convegno dedicato riunirà gli esperti che in tutti questi anni hanno contribuito alla crescita di un settore che a Pisa ha trovato uno dei suoi centri di riferimento nazionali.
Il percorso iniziò nel 1985, quando nella Clinica Otorinolaringoiatrica venne realizzato il primo impianto monocanale. Per arrivare ai dispositivi multicanale si dovrà attendere il 1998 e, l’anno successivo, la rimborsabilità da parte del Servizio sanitario nazionale. Il 2010 segnerà poi un passaggio decisivo con la copertura del costo dell’impianto bilaterale simultaneo. Nel frattempo le tecniche chirurgiche, la diagnostica e la presa in carico multidisciplinare si sono sviluppate in maniera continua, fino a rendere Pisa uno dei centri più avanzati del Paese.
La collaborazione con la Neonatologia ha portato nel 2007 all’introduzione dello screening audiologico neonatale obbligatorio, con l’Aoup capofila della rete toscana. Un cambiamento che ha permesso diagnosi molto più precoci della sordità congenita e trattamenti tempestivi. Tra gli aspetti più innovativi del modello toscano figura anche lo screening per l’infezione congenita da citomegalovirus, introdotto per primi al mondo.
Negli anni Duemila il numero degli impianti è cresciuto fino agli attuali 65–70 interventi l’anno. I primati non sono mancati: nel 1999 Pisa è stato il primo centro regionale a intervenire in età pediatrica e nel 2010 ha realizzato il primo impianto bilaterale simultaneo in un bambino di 12 mesi con sordità congenita profonda. La casistica complessiva comprende oggi circa mille interventi, equamente distribuiti fra età pediatrica e adulta, con un basso tasso di complicanze e un follow-up che accompagna i pazienti per tutta la vita. A questi si aggiungono un centinaio di pazienti impiantati altrove e seguiti stabilmente a Pisa. Nei Programmi nazionali esiti di Agenas il centro si colloca da anni fra il quarto e il sesto posto in Italia.
L’impianto cocleare è definito una delle più importanti conquiste della medicina moderna nella riabilitazione delle sordità. L’Aoup ricorda che si tratta di una procedura complessa che richiede valutazioni pre-operatorie, chirurgia specialistica, “mappaggio” del dispositivo, riabilitazione logopedica e un lungo percorso di controlli. Una complessità che ha portato alla creazione del Gruppo impianti cocleari, attivo dal 1998, che affianca all’otorinolaringoiatra logopedisti, audiometristi, audioprotesisti, radiologi, neuroradiologi, neuropsichiatri infantili, anestesisti e altre figure professionali. Oggi il centro, diretto da Stefano Berrettini, è un punto di riferimento anche per protesi semi-impiantabili e totalmente impiantabili dell’orecchio medio e per le protesi osteointegrate.
Accanto all’attività clinica si è sviluppata una produzione scientifica significativa, con pubblicazioni su riviste internazionali, partecipazioni a congressi e collaborazioni estere, fra cui quella decennale con il Centro Impianti Cocleari del Karolinska Institutet di Stoccolma. Pisa ha coordinato anche il primo progetto HTA nazionale sulla costo-efficacia dell’impianto cocleare, promosso dal Ministero della Salute, da Agenas e dalla Regione Toscana. Inoltre, il centro ha contribuito alla stesura delle linee guida nazionali sulla procedura nell’adulto e nel bambino e partecipa al progetto dell’Istituto superiore di sanità per un registro nazionale.
La struttura dispone anche dell’OtoLab, laboratorio di dissezione dedicato alla formazione e alla ricerca, dove medici, ingegneri e biologi lavorano su modelli anatomici e studi di ingegneria tissutale. Un tassello che completa il profilo di un centro che, oltre alla cura, investe nella didattica e nell’innovazione.