L'intelligenza artificiale entra nei laboratori sanitari per ridefinirne i flussi di lavoro, tra opportunità di automazione e necessarie cautele. Se ne è discusso a Pisa, nell'auditorium della Cassa edile, durante il seminario "Governance dell'AI: opportunità e sfide all'interno dei laboratori", promosso dall'Azienda Usl Toscana nord ovest e dall'Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana.
L'evento ha riunito specialisti di diverse discipline per analizzare l'impatto dei sistemi intelligenti in ambiti cruciali come l'anatomia patologica, la medicina trasfusionale e la chimica clinica.
Dopo l'apertura curata da Emilio Bertolini e Barbara Grandi, gli interventi di esperti come Alessandro Iala, Isabella Castellano e Daniele Focosi hanno evidenziato i benefici della tecnologizzazione nei servizi sanitari e trasfusionali. Nella seconda parte dei lavori, Lucia Malloggi ed Elisabetta Stenner si sono concentrate sulle grandi automazioni di laboratorio, mentre Filippo Castagna, data protection officer della Regione Toscana, ha puntato i riflettori sulla gestione dei rischi e del margine d'errore legato agli algoritmi.
La giornata, promossa dalla responsabile scientifica Francesca Fagnani e dagli animatori di formazione Alessio Barca e Veronica Cardi, ha confermato la necessità di governare l'evoluzione tecnologica con un approccio rigoroso e multidisciplinare, garantendo elevati standard di sicurezza per i pazienti.