I lavori si sono conclusi a Marzo scorso, ma la cerimonia di riapertura è avvenuta soltanto oggi, martedì 3 Novembre. Protagonista la chiesa di Santa Maria della Spina, sul lungarno Gambacorti, che è stata sottoposta a un intervento di riqualificazione dal valore di 175mila euro, di cui 115mila finanziati dalla Fondazione Pisa.
Un contributo è arrivato anche dall’Inner Wheel Club Pisa che, attraverso una raccolta fondi, ha sostenuto il recupero dei portoni in legno della chiesa. I lavori hanno compreso anche il restauro delle vetrate artistiche e la pulitura delle superfici marmoree esterne.
"Siamo riusciti a realizzare un intervento importante per la conservazione e la valorizzazione di uno dei gioielli più preziosi del patrimonio storico e artistico della nostra città - ha detto il sindaco Michele Conti - il restauro consente di preservare un monumento di straordinaria bellezza e di metterne nuovamente in risalto le caratteristiche architettoniche. Valorizzare il patrimonio storico significa anche saperlo illuminare, in senso concreto e simbolico. Per questo il Comune ha investito 7,7 milioni di euro nel rinnovamento dell'intera rete di illuminazione pubblica cittadina, prevedendo interventi specifici dedicati ad alcuni dei luoghi più belli e rappresentativi della città".
"Siamo orgogliosi e grati di essere riusciti finalmente a portare a termine questo intervento, con l'obiettivo di garantirne la conservazione e valorizzarne il pregio storico e artistico - ha aggiunto il vicesindaco con delega alla Cultura Filippo Bedini -negli ultimi anni abbiamo lavorato per valorizzare sempre di più la chiesa di Santa Maria della Spina, rendendola un luogo aperto alla città e accessibile attraverso mostre e iniziative culturali. Un percorso che non si è interrotto neppure durante i lavori, quando la chiesa ha continuato ad accogliere esposizioni e visitatori, confermando la propria vocazione di luogo di cultura e condivisione".
Nel corso della cerimonia è stato inoltre presentato il video "Santa Maria della Spina. La Chiesa invisibile", ideato, diretto e coordinato da Massimo Gasperini, che ha curato anche il rilevamento architettonico e la realizzazione dei modelli architettonici e urbani. Il progetto si avvale dei modelli 3D ricostruttivi e delle animazioni in computer grafica di Stefano Bertelli, delle riprese e del montaggio di Francesco Cappello, dell’approfondimento sulla teoria del Fibonacci a cura di Marco Guerrazzi e della consulenza iconografica e storico-artistica di Mariagiulia Burresi.
"Con la recente approvazione del Documento programmatico previsionale per il triennio 2027/2029, le risorse a disposizione per il territorio sono pari a 13 milioni di euro per anno complessivi, 3 milioni di euro in più rispetto al precedente Documento Programmatico, per i tre settori di intervento della Fondazione, che sono l’arte, il volontariato e la ricerca scientifica - ha affermato Stefano Del Corso, presidente della Fondazione Pisa - dei 3 milioni di euro in più, un milione è stato assegnato al settore dei beni culturali".
"Il service è saper guardare con attenzione ciò che ci circonda, riconoscere un bisogno e trasformare la sensibilità in un gesto concreto - ha concluso Franca Carmela Paola Zita Mazzeo, presidente dell’Inner Wheel Club Pisa - ed è per questo che noi come Inner Wheel Club di Pisa abbiamo scelto di restaurare le porte della Chiesa della Spina, gioiello della nostra città. Le porte sono il primo incontro con un luogo: accolgono, custodiscono, invitano a entrare. Sono una soglia tra il presente e la memoria, tra la città che vive e la storia che continua a parlarci".