Il piano di manutenzione e adeguamento dello stadio "Arena Garibaldi - Romeo Anconetani" fa registrare un nuovo intervento. Palazzo Gambacorti ha infatti formalizzato l’approvazione del primo Stato di Avanzamento Lavori, comunemente definito SAL, relativo alle opere di messa in sicurezza del portale d’ingresso della Curva Sud. Il provvedimento dirigenziale, siglato dall’ingegner Gabriele Cerri per la Direzione Edilizia Pubblica del Comune di Pisa, pubblicato ieri sull'Albo Pretorio, mette nero su bianco che le attività svolte fino a questo momento all'esterno dell'impianto sportivo sono state eseguite a regola d’arte e in perfetta conformità con le linee guida stabilite nel progetto iniziale.
L’intervento, che mira a garantire la piena stabilità e sicurezza di una delle vie d'accesso dello stadio cittadino, era stato affidato alla fine del 2025 all’impresa Dandoli Srl, una ditta specializzata con sede a San Giuliano Terme. L’appalto complessivo prevede un investimento totale di poco superiore ai ventimila euro. Con il via libera a questo primo stato di avanzamento, gli uffici comunali hanno potuto dare il via libera al pagamento della prima tranche finanziaria a favore dell'azienda, quantificabile in poco più di quindicimila euro complessivi, attinti direttamente dalle risorse che l'amministrazione ha destinato nel proprio bilancio agli investimenti per l'Arena Garibaldi.
Il cantiere era entrato ufficialmente nella sua fase operativa a primavera, per l'esattezza lo scorso 19 maggio, sotto l’attenta supervisione di una squadra tecnica dedicata. A seguire da vicino l’evoluzione dei lavori sul portale della curva sono stati l’architetto Giorgio Della Santa, nel ruolo di direttore dei lavori, e l’architetto Irene D'Accardio, che ricopre la funzione di responsabile unico del progetto. Prima di procedere alla liquidazione della somma, il Comune ha inoltre verificato i requisiti burocratici di rito, accertando la completa regolarità contributiva dell'impresa appaltatrice. L'intero incartamento e il relativo provvedimento resteranno ora pubblicati, come da prassi, all'Albo Pretorio del Comune fino alla metà del mese, a disposizione per la consultazione pubblica.