Riduzioni ancora da quantificare, famiglie preoccupate e scuole alle prese con la richiesta di rivedere le ore indicate per l’assistenza agli studenti con disabilità. Il Sindacato Sociale di Base di Pisa interviene sulla situazione degli assistenti specialistici per l’autonomia e la comunicazione negli istituti pisani.
La presa di posizione segue quella già diffusa dal Coordinamento Docenti e Assistenti contro i tagli. Al centro della protesta c’è un servizio rivolto agli alunni che necessitano di un sostegno intensivo durante le attività scolastiche.
“Anche quest’anno il supporto degli assistenti specialistici è vittima del solito balletto settembrino: le famiglie lamentano tagli, le scuole restano sulle spine e ricevono indicazioni di ridurre le richieste”, ha denunciato il sindacato.
Secondo Ssb, una dinamica simile si sarebbe verificata anche nel precedente anno scolastico. Soltanto dopo le proteste di famiglie, docenti e lavoratori sarebbero state reperite risorse aggiuntive per coprire parte delle necessità. “Al momento non vi sono dati certi sulla quantificazione dei tagli”, si legge nel documento. “Proprio in questi giorni le scuole stanno incontrando gli enti preposti. Ci sono però segnalazioni di famiglie che hanno visto ridursi le ore destinate ai propri figli”.
Il termine utilizzato nelle comunicazioni rivolte agli istituti sarebbe quello di “rimodulazione”. Per Ssb si tratterebbe, nella sostanza, di una richiesta di diminuire le ore individuate nei Gruppi di lavoro operativi per l’inclusione, i GLO, e inserite nei Piani educativi individualizzati. Un altro passaggio riguarda il question time tenuto in Consiglio comunale il 17 Settembre. Stando alla ricostruzione del sindacato, l’assessore Giovanna Bonanno Buscemi avrebbe fatto riferimento a linee guida proposte dall’Asl per l’assegnazione delle ore. “Le linee guida nominate durante il question time devono essere chiarite”, ha aggiunto il sindacato. “Le ore di assistenza devono essere assegnate in base alle necessità indicate nei PEI”.
Viene affrontato anche il tema delle risorse. Ssb riferisce che la Provincia avrebbe "assicurato nuovi stanziamenti per coprire le richieste", segnalando però la "possibile necessità di ridurre altri servizi e annunciando controlli sull’effettivo utilizzo dei fondi da parte degli istituti". Una posizione duramente contestata dal sindacato, secondo il quale "non dovrebbe essere alimentata una contrapposizione tra l’assistenza agli studenti con disabilità e gli altri servizi destinati alla cittadinanza". Ssb respinge inoltre qualsiasi dubbio sul lavoro svolto dai GLO e dalle scuole nella definizione dei bisogni.
“L’assistenza specialistica appare così come un surplus, un vezzo o un capriccio”, si legge ancora nella nota. “È invece un diritto stabilito dalla legge e deve essere garantito. Chiediamo alle scuole di non cedere alle richieste di riduzione e di attenersi scrupolosamente alle ore indicate nel PEI”, ha affermato Ssb. “Chiediamo inoltre ai consigli di classe di segnalare eventuali pressioni per modificare quanto deciso nei GLO. Le amministrazioni devono organizzarsi in tempo per il prossimo anno scolastico”, ha concluso Ssb. “Non è accettabile arrivare a Settembre lasciando famiglie, scuole e lavoratori nell’incertezza. È una battaglia che riguarda l’impianto stesso della scuola pubblica, che deve essere di tutti e di tutte”.
Il sindacato annuncia infine un’assemblea cittadina alle 18 del 18 Ottobre. L’indicazione del giorno deve però essere confermata: nella nota si parla di venerdì, mentre nel calendario del 2026 il 18 Ottobre cade di Domenica.