Politica

Assistenti sociali, il 22 sciopero e question time

Diritti in Comune porta la vertenza in Consiglio: secondo la coalizione in zona pisana ci sono 26 assistenti sociali, a fronte di un fabbisogno di 41

La vertenza degli assistenti sociali della zona pisana arriva in Consiglio comunale. Diritti in Comune ha depositato un question time rivolto al sindaco e alla Giunta alla vigilia dello sciopero proclamato per il 22 Ottobre, dopo l'esito negativo delle procedure di raffreddamento del 9 Ottobre.

La coalizione richiama le criticità denunciate dal personale: carichi di lavoro elevati, assenze non sostituite e una carenza di organico che, secondo Diritti in Comune, avrebbe ormai conseguenze anche sulla continuità della presa in carico delle persone seguite dai servizi.

Al centro del question time c'è soprattutto il tema delle assunzioni. Diritti in Comune chiede al Comune se intenda procedere alla sostituzione del personale assente per maternità e avviare un piano di assunzioni a tempo indeterminato per raggiungere il parametro di un assistente sociale ogni 5mila abitanti.

Secondo i dati riportati dalla coalizione, nella zona pisana sarebbero attualmente presenti 26 assistenti sociali, rispetto a un fabbisogno indicato in 41 unità. Quattro professioniste sarebbero inoltre in maternità, una in distacco e altre due impegnate in incarichi di coordinamento zonale.

"Non siamo di fronte a un’emergenza improvvisa, ma a un problema noto da anni, sul quale questa amministrazione continua a non dare risposte adeguate", sostiene Diritti in Comune, ricordando di aver già portato più volte il tema in Consiglio comunale e nelle commissioni.

La questione era stata affrontata già nell'Ottobre 2023, quando il Consiglio comunale aveva approvato all'unanimità un ordine del giorno della coalizione per accelerare il percorso verso il rapporto di un assistente sociale ogni 5mila abitanti. Nel Febbraio 2024 era arrivata anche una mozione sui Livelli essenziali delle prestazioni sociali.

Nel Settembre 2025 Diritti in Comune aveva invece scritto alla Prefettura e ai sindaci della Conferenza zonale chiedendo la sostituzione del personale in maternità e un piano di rafforzamento dell'organico. Altri atti sono stati presentati tra la fine del 2025 e i primi mesi del 2026.

Ora la vertenza approda nuovamente in aula. "Con il nostro question time chiediamo risposte chiare, impegni verificabili e tempi certi. Non bastano più le dichiarazioni di principio: servono sostituzioni immediate, assunzioni stabili e un piano concreto per colmare la carenza di personale", conclude Diritti in Comune.