Tempi delle comunicazioni, assegnazione delle ore e responsabilità sulle valutazioni. L’assessore comunale alle politiche scolastiche Riccardo Buscemi è intervenuto in Consiglio comunale sul servizio di assistenza specialistica nelle scuole, rispondendo a due question time presentati dai consiglieri di minoranza.
Secondo la ricostruzione fornita dall’assessore, il Comune avrebbe sollecitato per tempo un quadro chiaro, mentre le informazioni sul monte orario sarebbero arrivate agli istituti soltanto a ridosso dell’apertura dell’anno scolastico.
Venerdì 11 Settembre il Comune ha organizzato il consueto incontro mensile con i dirigenti scolastici, invitando anche i rappresentanti dell’Asl Toscana nord ovest. A quest’ultima è affidata la gestione dell’assistenza specialistica per conto dei Comuni dell’ex Consorzio Società della Salute zona Pisana.
“Abbiamo voluto fare il punto perché, a quella data, i dirigenti degli istituti comprensivi non avevano ancora ricevuto alcuna comunicazione ufficiale”, ha detto Buscemi.
Soltanto nel primo pomeriggio dell’11 Settembre sarebbe stato comunicato a ciascun dirigente il monte orario destinato al proprio istituto, calcolato sulla base delle nuove linee guida dell’Asl. Il Comune avrebbe invece ricevuto il primo quadro suddiviso scuola per scuola nella mattina di mercoledì 16 Settembre. Restano ancora da acquisire i dati definitivi.
“Le nuove linee guida prevedono in generale una riduzione del fabbisogno, pur tenendo conto delle situazioni di particolare gravità”, ha aggiunto l’assessore. “Su un servizio così importante per gli alunni e le loro famiglie è indispensabile ricevere informazioni certe e tempestive. Le scuole devono potersi organizzare e garantire l’assistenza necessaria fin dall’inizio delle lezioni”.
Buscemi ha respinto l’ipotesi che la situazione sia legata a una riduzione delle risorse comunali. “Il Comune di Pisa non ha effettuato nessun taglio”, ha precisato. “La valutazione del livello di assistenza necessario spetta a chi possiede le competenze tecniche, in questo caso l’Asl e i suoi medici, che devono esaminare le necessità degli studenti caso per caso. Attribuire al Comune responsabilità politiche su queste valutazioni non ha senso”.
LE RISORSE – L’assessore ha quindi richiamato l’andamento della spesa sostenuta per il servizio. Nel 2020 ammontava a 546mila euro, mentre oggi ha raggiunto circa un milione e 237mila euro. Per il 2026 la previsione si avvicina a un milione e 400mila euro, con una crescita attesa fino a quasi un milione e 700mila euro nel 2027.
“In tutti questi anni non abbiamo tagliato nulla”, ha concluso Buscemi. “Quando a consuntivo la spesa effettiva ha superato quella prevista, abbiamo sempre integrato le somme. Continueremo a garantire le risorse necessarie per un servizio fondamentale per gli studenti e per le loro famiglie”.