L’Azienda Usl Toscana nord ovest interviene nel confronto sull’assistenza all’autonomia e alla comunicazione degli alunni con disabilità nelle scuole della Zona Pisana. Dopo le denunce sui tagli alle ore assegnate, l’Asl chiarisce competenze, gestione e obiettivi del percorso avviato per l’anno scolastico 2026-2027.
Il primo punto riguarda la natura del servizio. L’assistenza all’autonomia e alla comunicazione è un intervento sociale ed educativo finalizzato all’inclusione scolastica, distinto sia dal sostegno didattico sia dalle prestazioni sanitarie. La legge di bilancio 2026 lo ha inserito nei Livelli essenziali delle prestazioni sociali.
La titolarità della funzione, precisa l’Asl, spetta agli enti locali. L’Azienda sanitaria ne cura temporaneamente la gestione dopo lo scioglimento della Società della Salute Pisana. L’incarico, iniziato nel Settembre 2025, è stato prorogato fino al 31 Dicembre 2026 con una deliberazione dell’Assemblea dei soci del 5 Maggio.
“L’Azienda opera come soggetto gestore di una funzione affidata dagli enti locali, sulla base delle risorse dagli stessi messe a disposizione. La distinzione tra titolarità e gestione è essenziale per leggere correttamente l’attuale organizzazione della Zona Pisana”, si legge nella nota.
Il percorso di revisione del servizio è stato avviato con i Comuni e condiviso nelle sedi istituzionali e con l’amministrazione scolastica territoriale.
“L’obiettivo non è una riduzione generalizzata dei bisogni o dell’assistenza, ma garantire appropriatezza, equità e omogeneità nell’uso della risorsa, in relazione agli specifici obiettivi di autonomia, comunicazione, relazione e partecipazione individuati per il singolo alunno. L’appropriatezza non si identifica con una riduzione del bisogno: il bisogno va valutato individualmente, mentre l’appropriatezza riguarda il corretto utilizzo della specifica risorsa rispetto a quel bisogno e agli obiettivi del percorso di inclusione”, precisa l’Azienda sanitaria.
La valutazione individuale resta affidata al Piano educativo individualizzato e al Gruppo di lavoro operativo per l’inclusione. Il Pei stabilisce gli obiettivi educativi e didattici, gli interventi necessari e la proposta delle risorse professionali per l’assistenza all’autonomia e alla comunicazione.
“Il percorso della Zona Pisana non sostituisce la valutazione individualizzata né si sovrappone al Pei e al Glo: fornisce riferimenti condivisi per una maggiore omogeneità e appropriatezza”, prosegue la nota.
L’Asl sottolinea inoltre che l’assistente all’autonomia e alla comunicazione è una figura educativa non docente. Il suo compito è facilitare la comunicazione, sostenere la partecipazione scolastica e promuovere l’autonomia dell’alunno. Non può invece sostituire l’insegnante di sostegno o il personale addetto all’assistenza di base e igienico-personale.
Sul fronte economico, l’Azienda ribadisce che i fondi vengono messi a disposizione dagli enti locali titolari della funzione. L’Asl li gestisce per organizzare ed erogare il servizio. La legge di bilancio prevede, nella fase transitoria 2026-2027, la possibilità di integrare le risorse. Se i Comuni decideranno di aumentare gli stanziamenti, l’Azienda adeguerà l’organizzazione e le prestazioni.
“L’Azienda Usl Toscana nord ovest, a seguito dello scioglimento della Società della Salute Pisana, gestisce fino al 31 Dicembre 2026 una funzione affidata dagli enti locali, che ne mantengono la titolarità e definiscono le risorse. Il percorso avviato non punta a una riduzione dei bisogni, ma a promuovere appropriatezza e omogeneità nell’uso dell’assistenza all’autonomia e alla comunicazione, mantenendo centrale la valutazione individualizzata e il ruolo del Pei e del Glo”, conclude la nota.
L’Asl conferma infine la disponibilità a proseguire il confronto con i Comuni, l’amministrazione scolastica e gli altri soggetti coinvolti.