Attualità

"Auto multata anche se parcheggiata fuori dalla ciclabile"

La segnalazione di un docente universitario dopo aver ricevuto una sanzione da 87 euro: "Inaccettabile multare tutte le vetture senza fare verifiche"

L'auto multata per essere parcheggiata nel tratto della pista ciclabile, ma senza essere sulla pista ciclabile. Questo, almeno, è quanto denunciato a QUInews da Giovanni Santucci, docente universitario che, nella giornata di ieri, giovedì 22 Ottobre, si è ritrovato una brutta sorpresa sulla propria auto.

"Sul lato settentrionale del lungarno Leopardi, lungo la recinzione della caserma Bechi-Luserna, sono state multate decine di automobili in sosta - ha scritto nella sua segnalazione - nessuno mette in discussione che parcheggiare sulle piste ciclabili sia vietato e che le relative infrazioni debbano essere sanzionate. Il problema è che i due accertatori hanno apparentemente proceduto in maniera indiscriminata, contestando la sosta sulla pista ciclabile anche a veicoli che si trovavano completamente al di fuori della stessa".

E sarebbe il caso, appunto, della sua auto. "Così come di altre che erano parcheggiate nello spazio tra le alberature e la recinzione della caserma, interamente oltre la striscia bianca che delimita la pista - ha specificato - nessuna parte di quei veicoli, neppure gli specchietti retrovisori, invadeva o intralciava in alcun modo il percorso ciclabile. Ciò nonostante, anche a quelle auto è stata contestata l'infrazione di 87 euro. Ho naturalmente contestato l'accertamento, che ritengo del tutto improprio, con l'opportuna documentazione fotografica, chiedendo anche l'accesso agli atti, e spero che altri cittadini nella mia stessa posizione facciano altrettanto".

"È accettabile che si proceda a sanzionare sistematicamente tutte le vetture presenti su un tratto di strada, senza verificare con la necessaria attenzione le condizioni effettive di ciascuna sosta? - ha domandato - ho chiesto formalmente all'assessora competente di chiarire quale sia la disciplina della sosta in questo tratto di lungarno e, più in generale, quali soluzioni si intendano offrire a chi lavora nella zona e dispone di ben poche alternative di parcheggio. Non è infatti la prima volta che si assiste a operazioni di questo genere sul lungarno Leopardi".

"È difficile sottrarsi all'impressione che, anziché rispondere a concrete esigenze di sicurezza e tutela della mobilità ciclabile, queste ripetute campagne di sanzioni contribuiscano soprattutto a spingere gli automobilisti verso i parcheggi a pagamento - ha concluso - parcheggi che, nelle zone circostanti, raggiungono tariffe di 3,50 euro l'ora a partire dalla seconda ora, in un'area nella quale la presenza dell'ospedale e dei Dipartimenti universitari determina una domanda quotidiana di sosta che non può essere semplicemente ignorata. La tutela delle piste ciclabili è sacrosanta, ma non può diventare il pretesto per un'applicazione indiscriminata delle sanzioni".