L’Assemblea dei Soci di Banca di Pescia e Cascina ha approvato il bilancio d’esercizio 2025 e nominato la nuova governance che guiderà l’istituto nel triennio 2026-2029. La riunione si è svolta al Pala Todisco di San Giuliano Terme.
"Il bilancio riflette una salute finanziaria invidiabile: utile netto a 6,4 milioni di euro ed una solidità patrimoniale, identificata nel parametro del total capital ratio al 31,13%, ben al di sopra dei requisiti normativi che garantisce sicurezza ai risparmiatori e ai Soci", ha detto il direttore generale Francesco Diolaiuti.
Un passaggio centrale riguarda anche gli effetti dell’operazione straordinaria di scissione di Banca di Pisa e Fornacette, che ha portato al raddoppio della base sociale. Oggi Banca di Pescia e Cascina conta poco meno di 12mila soci, con oltre 5.700 nuovi ingressi rispetto al 2024. Tra questi anche circa 500 giovani soci.
"Essere una banca del territorio significa restituire valore alla comunità -ha detto il presidente Franco Papini-. Nel corso del 2025, sono state sostenute oltre 250 attività in ambito sociale, culturale e sportivo, per un investimento complessivo di 360 mila euro".
"L’anno appena trascorso ha rappresentato un passo significativo della nostra banca verso il consolidamento del legame con il territorio, elemento distintivo delle banche di credito cooperativo", hanno detto il Presidente Papini e il direttore generale Diolaiuti ai soci.
L’assemblea ha eletto gli 11 amministratori: Marco Mencarini, Franco Martinelli, Laura Agudio, Anna Bertolai, Giovanni Boldrini, Alessandro Gasperini, Gabriele Iannilli, Mariagiulia Lenzi, Fiorenzo Rosellini, Antonio Giusti e Ornella Vezzani. Marco Mencarini è stato nominato presidente, Giovanni Boldrini vicepresidente vicario e Franco Martinelli vicepresidente.
Momento particolarmente sentito il saluto a Franco Papini, nel Consiglio di amministrazione dal 1979 e presidente dal 1987. I soci gli hanno tributato un applauso in piedi, chiudendo una delle presidenze più lunghe e rilevanti del panorama bancario toscano.